Aprire una Bakery: Guida Completa, Costi, Guadagni e Requisiti
Aprire una bakery è il sogno di tantissime persone che amano l’arte bianca e la pasticceria. Nate nei paesi di matrice anglosassone come l’Inghilterra e gli Stati Uniti, le bakery da diversi anni stanno conquistando anche il mercato italiano e di conseguenza stanno diventando anche una delle soluzioni migliori per chi vuole investire in questo settore.
A confermare questa tendenza ci sono i dati dell’Associazione italiana bakery che ha rivelato come nel 2023 ci sia stato un aumento dei ricavi nel settore e come al contempo alla fine del 2024 sarà possibile evidenziare un ulteriore balzo in avanti in termine di crescita del volume d’affari complessivo.
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I dati del mercato: ecco perché è il momento giusto per aprire una Bakery
Come accennato, i dati del mercato delle Bakery sono positivi, entrando più nel dettaglio, come riportato dal convegno sull’Arte Bianca tenuto da parte dell’Aibi, nel corso del 2023 il comparto ha ottenuto un volume d’affari complessivo, in Italia, pari a 13 milioni di euro.
Nel focus sul mercato delle bakery sono emerse altre tendenze positive. In primo piano, si è denotato come siano le imprese con meno di 10 addetti ad essere le più rappresentative del settore, con una percentuale complessiva del 91,8% dell’intero comparto.
Per quanto riguarda i ricavi si prospetta per il 2024 un’ulteriore crescita complessiva del 14,8%. Anche i consumi dei principali prodotti delle bakery quali pane, pizza e pasticceria stanno vivendo un periodo d’ascesa con una crescita media dei consumi dell’1,6%.
L’indagine, inoltre, ha confermato che i consumatori sono alla ricerca di prodotti di alta qualità con un’attenzione particolare agli ingredienti utilizzati, alla varietà dell’offerta e anche ai prodotti di stampo più salutistico come quelli con pochi zuccheri, vegani, vegetariani o pensati per intolleranti al glutine o al lattosio.
I dati confermano dunque, un aumentato interesse da parte dei consumatori italiani nelle bakery che rappresentano un punto di riferimento per l’acquisto di prodotti da forno, dolci e salati di qualità. Ora però addentriamoci nella guida scoprendo come aprire una bakery!
Come aprire una bakery: l’importanza della pianificazione
Prima di avventurarsi nell’apertura di una bakery, bisogna sicuramente creare un piano aziendale solido. Questo documento deve presentare alcuni elementi specifici quali: un’analisi del mercato, il target di clientela, il concept del tuo locale e i prodotti che intendi offrire.
- Analisi del mercato locale: verificare se esistono altre bakery nella zona e quali prodotti offrono. Questo serve per differenziare la propria offerta e individuare una nicchia di mercato.
- Target di clientela: comprendere al meglio la clientela raggiungibile aiuta nelle decisioni strategiche e permette anche di adattare al meglio lo stile del locale oltre ai prodotti da offrire.
- Scelta dei prodotti: oltre al pane e alla pizza, aprire una bakery moderna vuol dire anche proporre prodotti come i dolci, le torte e in alcuni casi abbinare a queste anche la vendita di bevande come caffè, tè e cioccolata calda.
- Location: bisogna trovare sempre il posto giusto per aprire il proprio locale valutando delle zone che abbiano un alto passaggio pedonale, come un centro cittadino, un quartiere residenziale o la vicinanza a scuole e uffici.
Una volta delineato il piano d’azione e il business plan ci si deve confrontare con il percorso burocratico da affrontare al fine di poter procedere all’apertura di una bakery.
Aprire una bakery: il percorso burocratico
Come per qualsiasi attività di ristorazione, bisogna considerare la burocrazia. In Italia, per le attività dedicate alla produzione, trasformazione e vendita degli alimenti è necessario avere dei requisiti specifici, tra cui esperienza nel settore, un diploma alberghiero o una laurea in gastronomia.
Se non si hanno requisiti lavorativi o di studio, bisogna seguire un corso apposito, si tratta del corso SAB che viene organizzato anche dalle Camere di Commercio locali una volta ogni sei mesi. Oppure si può scegliere di seguire il corso da un ente privato.
Una volta che si sarà seguito il corso SAB sarà possibile, insieme al proprio commercialista, iniziare a svolgere tutte le procedure necessarie all’avviamento dell’attività:
- Apertura di una Partita IVA commerciale, si può valutare poi di aprire come ditta individuale o società.
- Apertura delle posizioni INPS e INAIL che sono obbligatorie sia per sé sia per i propri collaboratori e dipendenti
- Corso HACCP: questo è un corso obbligatorio per chiunque manipoli e trasformi, o venda alimenti trasformati. I corsi vanno fatti fare a tutti coloro che operano all’interno del locale.
- Autorizzazione ASL e SCIA: per iniziare effettivamente a lavorare bisogna richiedere al Comune di riferimento la SCIA ossia l’autorizzazione all’inizio dell’attività lavorativa, e si deve ottenere dall’ASL il certificato di conformità che assicura che il locale e il laboratorio è idoneo da un punto di vista igienico e sanitario.
Espletate tutte le operazioni burocratiche sarà possibile aprire la propria bakery e iniziare a deliziare i palati dei propri clienti.
Quanto costa aprire una bakery?
Aprire una bakery richiede un investimento iniziale significativo. I principali costi da considerare includono il costo dell’affitto del locale, che dipenderà molto dalla posizione prescelta. Le aree centrali e ad alto traffico pedonale richiedono investimenti più elevati, ma garantiscono un maggiore flusso di clienti.
Si dovranno considerare poi tutte le spese eventuali per dover attrezzare e arredare il locale in modo idoneo alla propria bakery. Infine, ci sono i costi da sostenere per le materie prime e per la promozione iniziale del locale.
Oltre a ciò, si devono considerare anche i costi burocratici. Ecco perché per aprire una bakery in media ci vuole un investimento che oscilla tra i 50 mila e i 100 mila euro circa.
Quanto si può guadagnare con una bakery?
Il potenziale di guadagno di una bakery dipende da molti fattori, tra cui la location, la qualità dei prodotti, la strategia di marketing e la clientela che si riesce ad acquisire nel corso del tempo.
Considera comunque che i margini di guadagno sui prodotti da forno possono essere piuttosto alti, in quanto il costo delle materie prime (farina, zucchero, lievito, ecc.) è relativamente più basso rispetto al prezzo di vendita al dettaglio.
Attualmente il fatturato medio delle bakery si aggira tra i 100 mila e i 300 mila euro all’anno. Queste sono somme medie considerando il mercato complessivo attuale, non è possibile stimare una cifra di guadagno specifica invece per ogni attività, in quanto i fattori discriminanti da considerare sono troppi.
Perché scegliere di aprire una bakery in franchising?
Una soluzione per aprire una bakery e ottenere supporto da parte degli esperti del settore e al contempo addentrarsi sul mercato con un brand già conosciuto e con una strategia ben definita è quella di affidarsi ad un marchio in franchising. Il franchising è cresciuto molto nel corso degli ultimi anni, raggiungendo ad avere un valore pari al 2% del PIL italiano, grazie al fatturato che i diversi negozi in franchising ottengono ogni anno.
Aprire una bakery in franchising vuol dire non solo avere un supporto costante da parte di un marchio affermato e da professionisti specializzati in vari ambiti da quello del commercio fino a quello del marketing. I costi per accedere a un franchising, inoltre, sono inferiori rispetto a quelli richiesti quando si apre da soli. L’investimento, infatti, potrebbe aggirarsi tra i 20 mila euro e i 90 mila euro circa, a seconda del marchio al quale ci si affida.























