Scopri l’opportunità di aprire la tua attività di ristorazione in franchising con numerosi brand di successo e facendo affidamento ad una solida azienda già esistente.
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Una buona soluzione imprenditoriale per avviare un ristorante è attraverso il franchising. La formula in franchising si presenta idonea per coloro che vogliono entrare nel mondo della ristorazione e desiderano un brand forte sul quale poter contare.
In molti scelgono di optare per questa formula di apertura perché presenta fee d’ingresso più accessibili e spesso si ha accesso a una soluzione chiavi in mano con, ad esempio, mobili e attrezzature fornite in comodato d’uso dal brand al quale ci si è affiliati mediante il franchising.
Inoltre, con questa formula, l’imprenditore può sfruttare il know-how, le invenzioni e i brevetti del marchio al quale si affilia, con la realizzazione di ricette e piatti che rendono il locale unico nella zona in cui si opera.
Non solo accedere a un franchising ristorazione potrebbe essere un’ottima idea proprio per l’aumento dei consumi nel settore da parte delle persone che si recano sempre con maggior piacere proprio nei locali delle catene ristorative.
Come riportato dal Sole 24 Ore, il settore ha registrato un fatturato di 8,2 miliardi di euro nel 2023, con una crescita annua dell’11%. Anche se questo dato è vicino al tasso di inflazione, rimane comunque superiore alla crescita media del settore della ristorazione, che si attesta all’8,6%.
Il Food Service Market Monitor di Deloitte, inoltre nel suo elaborato per Food24 da Aigrim (Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione e Servizi Multilocalizzati, parte di Fipe-Confcommercio), mostra come il tasso medio di crescita del settore tra il 2016 e il 2022 sia stato del 4,5%, nonostante le difficoltà durante il periodo della pandemia.
La crescita del settore negli ultimi anni e l’11% dell’ultimo anno indicano che ci sono grandi opportunità di espansione per le catene di ristorazione in Italia. La capacità di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze dei consumatori ha consentito alle catene di posizionarsi in modo favorevole per continuare a crescere, nonostante l’aumento dei costi e le pressioni inflazionistiche.
Il fatto che le catene rappresentino solo il 10% del mercato italiano, rispetto a percentuali molto più alte in Europa e nel mondo, indica inoltre un ampio margine di crescita per ulteriori investimenti e innovazioni nel settore della ristorazione.
Questo significa che grazie al tuo talento, ed alle tue passioni, con l’aiuto del franchising avrai l’opportunità concreta di creare un ristorante, oppure una friggitoria, o ancora un fast food, sposando appieno progetto ed idee di una solida azienda già esistente, che in questo settore può vantare tanta esperienza che metterà al tuo servizio per consentirti di crescere e migliorare nel tempo. La ristorazione resiste alla crisi e questa non è certo una novità!
Se ci pensiamo bene la ristorazione, paragonata ad altri settori è senza dubbio quella che resiste alle crisi. E questo è stato dimostrato anche dalla crescita del settore nonostante il periodo della pandemia che aveva fortemente coinvolto proprio queste attività.
Questo porta quindi ad un aumento della domanda e di conseguenza anche all’apertura di nuovi ristoranti; non parliamo solo di posti esclusivi dove il lusso ne fa da padrona, ma anche di piccole attività, gestite in famiglia, ma pur sempre con cuore, passione e dedizione.
A tutto questo si aggiunge una bella alternativa, quella che le grandi catene offrono a chiunque desideri aprire una nuova attività di franchising ristorazione, valutando differenti location, basti pensare ad esempio ai centri commerciali, o in qualunque città scelta.
Chiunque desideri aprire un’attività del genere, in un settore come questo che di certo non teme crisi, sa perfettamente che bisogna essere creativi per attirare clienti e per poter fare la differenza, ma al tempo stesso bisogna riuscire ad offrire un servizio di qualità, con piatti che vengano ricordati e che in un certo senso possano regalare emozioni vere, quindi ancor prima di fare sul serio sarebbe bene valutare un piano d’azione, studiare alcune idee e cercare il giusto rapporto qualità/prezzo.
Partendo con il piede giusto si possono raggiungere grandi obiettivi, basti pensare che in Italia questo settore non si ferma mai e riesce a muovere più di 60 miliardi, il tutto riconducibile ovviamente anche all’elevato flusso turistico.
Il nostro è un paese tutto da vivere e scoprire, riceviamo ogni giorno turisti provenienti da ogni parte del mondo e questo è chiaramente un bene, loro vogliono mangiare bene, gustare le prelibatezze che solo l’Italia può offrire e partendo da questi presupposti, le prospettive di crescita, in questo settore, sono molto incoraggianti per chi desidera mettersi in proprio ed avviare un’attività.
Prendiamo ad esempio la ristorazione fast food, questa un tempo era per lo più caratterizzata dalla presenza di ristoranti e locali che servivano pasti pronti, pasti veloci insomma, che il cliente potesse anche portare via; diventò la soluzione ideale per tantissime persone, magari per chi è sempre a lavoro e può concedersi solo una piccola pausa, oppure per chi viaggia ed ha poco tempo.
In questi casi, tra uno spostamento e l’altro c’è bisogno di mangiare qualcosa, ma alla svelta, senza troppe attese, con la consapevolezza di poter gustare un cibo buono e caldo, ecco questo fu il segreto di un’idea che in poco tempo sbaragliò la concorrenza, a tal punto da riconoscere una diffusione capillare in ogni nazione.
Per far si che si potesse arrivare ad uno step successivo, l’idea del classico fast food subì una piccola rivoluzione, ecco dunque che si passò da attività destinate a pochi fortunati, arrivando a divenire una vera opportunità per tutti, o meglio, per chiunque desiderasse abbracciare una determinata idea, permettendo all’azienda principale di espandersi con l’apertura di uno o più franchising.
Questa è senza dubbio la giusta filosofia, infatti, molti tra i marchi più noti ed amati di sempre hanno studiato le soluzioni giuste per sviluppare catene e punti vendita, inizialmente dando l’opportunità ai tanti clienti di ordinare e prelevare il cibo direttamente dalla propria auto, per poi aprire dei veri e propri locali su misura, con servizi che potessero in qualche modo rispondere alle effettive esigenze di tantissime persone.
Alla base dei franchising di successo troviamo esperienze nate dall’estro e dalle capacità imprenditoriali di chi ha creduto fortemente in un’idea e l’ha sviluppata considerando un approccio innovativo. Il settore della ristorazione ha tratto nuova linfa dal franchising, e dimostra di crescere grazie alle opportunità offerte dalle diverse tendenze nutrizionali, le stesse che caratterizzano l’universo alimentare e considerano determinanti i tanti orientamenti proposti del mercato. Orientamenti che sono diventati un punto di forza fra proposte vegane, vegetariane, gluten free, soluzioni fast food, prodotti sostenibili a km zero.
Entrando nel dettaglio possiamo dire che il franchising non è altro che un contratto che si basa su di una formula interessantissima per entrambe le parti; qui troviamo infatti il franchisor che è chiaramente il proprietario del brand, il quale a sua volta offre l’opportunità, a chiunque desideri aprire un franchising affiliato, di utilizzare il suo marchio, così come anche le divise, gli arredamenti stessi che lo identificano nel mondo e tutta la preparazione giusta per decollare.
Dall’altra parte, quindi, troviamo il Franchisee, il quale per poter aprire un’attività di questo tipo dovrà pagare una quota detta anche fee d’ingresso, che gli permetterà di stringere un accordo con il franchisor.
La quota d’ingresso varia ovviamente da realtà a realtà, ma è bene sottolineare il fatto che per chi deciderà di aprire un’attività di questo tipo i vantaggi sono molti e nella maggior parte dei casi immediati, insomma, con tutti gli strumenti messi a disposizione si può creare una clientela.
Il fast food è cresciuto tantissimo in Italia, ma a dire il vero stiamo parlando di una realtà che si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo, il punto è che non bisogna mai fermarsi all’idea tradizionale, è opportuno rinnovarsi proprio come hanno fatto molte aziende.
Inoltre, ultimamente è nata la voglia di creare qualcosa di originale, ecco dunque che sono state aperte le piadinerie, le spaghetterie e le linee dedicate alla celiachia, dove magari si sfrutta l’idea di base, ma la si arricchisce rendendola sempre più appetibile al pubblico.
Se si sceglie di aprire un ristorante in franchising, bisogna considerare anche che si deve seguire uno specifico iter burocratico. In realtà è similare a quello previsto per qualunque attività aperta al pubblico, con una maggiore attenzione però alla richiesta delle certificazioni essenziali per operare in qualsiasi attività che prevede la manipolazione degli alimenti.
Tra i principali passi da seguire per l’avvio di un ristorante o fast food in franchising ci sono:
L’iter burocratico è molto lungo e richiede un gran numero di autorizzazioni, valutando però l’apertura di un ristorante o un fast food in franchising si avrà il supporto dei professionisti del settore che vi accompagneranno in ogni fase del progetto e vi supporteranno anche nel percorso burocratico.
Aprire un ristorante in franchising può essere un’opzione allettante per gli imprenditori che desiderano avviare un’attività nel settore della ristorazione. Tuttavia, i costi associati a tale iniziativa possono variare considerevolmente.
Innanzitutto, è importante considerare il costo iniziale del franchising stesso. Questo include il pagamento di una royalty iniziale o una quota di ingresso, che solitamente si aggira intorno a diverse decine di migliaia di euro. Inoltre, potrebbe essere richiesto un investimento iniziale per l’acquisto dell’arredamento, delle attrezzature e delle forniture necessarie per avviare l’attività.
Oltre ai costi iniziali, è fondamentale prendere in considerazione le spese operative continue. Queste includono l’affitto del locale, il costo delle materie prime, il personale, le tasse, le bollette e le spese di marketing. I franchisor possono richiedere anche una royalty periodica, che di solito è un certo percentuale del fatturato o un importo fisso mensile.
Va sottolineato che i costi possono variare notevolmente in base al marchio del franchising scelto. Alcuni brand ben consolidati e di successo possono richiedere investimenti più elevati rispetto a quelli meno conosciuti. Inoltre, la posizione geografica e la dimensione del ristorante possono influenzare i costi complessivi.
È fondamentale effettuare una dettagliata analisi finanziaria e valutare attentamente il business plan prima di prendere una decisione definitiva. In tal modo, sarà possibile ottenere una stima più accurata dei costi totali per aprire un ristorante in franchising e valutare se sia economicamente sostenibile. Inoltre, è sempre consigliabile consultare un esperto del settore o un consulente finanziario per avere un supporto professionale durante il processo decisionale.
In linea generale, per aprire un ristorante in franchising è necessario considerare un investimento che va da un minimo di 30 mila euro (per le piccole attività di ristorazione) fino a somme che vanno oltre i 500.000 euro (per le attività che si affiliano a marchi molto importanti come, ad esempio, McDonald o BurgerKing).
Il franchising nel settore della ristorazione è un modello di business in cui un imprenditore (franchisor) concede a un altro individuo o azienda (franchisee) il diritto di aprire e gestire un ristorante utilizzando il marchio, il know-how e il supporto fornito dal franchisor. Il funzionamento del franchising nel campo della ristorazione si basa dunque, su una relazione di collaborazione e reciprocità.
Il franchisor fornisce al franchisee un pacchetto completo che include l’accesso al marchio consolidato, i manuali operativi, il supporto nella selezione del sito, la formazione iniziale e continua, il supporto pubblicitario e talvolta anche l’approvvigionamento di prodotti.
In cambio, il franchisee paga una royalty periodica, solitamente basata sul fatturato, e si impegna a seguire gli standard operativi e i protocolli del franchisor.
Naturalmente, per accedere al franchising, i franchisee devono fare un investimento che possa andare a coprire le spese che riguardano sia l’affiliazione sia l’accesso agli arredi, al supporto nel campo della formazione e della pubblicizzazione dell’attività.
Bisogna considerare, che alcuni franchising richiedono anche delle Royalties mensile che vengono applicate agli affiliati e che permettono a questo di ottenere costante supporto in termini di gestione e pubblicitario.
Perché nel campo della ristorazione valutare di aprire un fast food in franchising? Tra i motivi principali ci sono:
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Guarda nella pagina i migliori marchi per aprire un negozio in franchising fast food ristorazione friggitoria ma anche pizzeria e piadineria.
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