Negozio in Franchising Celiachia: gli adempimenti burocratici

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Aprire una nuova attività vuol dire anche dover fronteggiare delle formalità burocratiche. Nella guida di oggi vedremo insieme quali sono i requisiti e le procedure per aprire un negozio per celiaci.

Se stai pianificando un’operazione imprenditoriale di questo tipo, la guida che ti appresti a leggere ti permetterà di capire quali ostacoli burocratici dovrai necessariamente affrontare. Continua a leggere per saperne di più…

Una buona scelta imprenditoriale

Partiamo dal principio. Aprire oggi un negozio per celiaci è una buona, anzi ottima scelta imprenditoriale. Sono moltissimi i celiaci e gli intolleranti al glutine nel nostro Paese e sono ogni giorno di più quelli che scoprono di soffrire di questi disturbi.

Questo vuol dire avere una base di clienti in continua espansione, diffusa su tutto il territorio nazionale e un giro di affari crescente, che può offrire ottime soddisfazioni economiche a chi sceglie di investire proprio in questo settore.

Gli ostacoli di carattere burocratico – che sono poi comuni a tutte le attività di questo tipo – valgono sicuramente la pena di essere affrontati.

Non serve licenza

C’è una buona notizia: non serve licenza per questo tipo di attività. Tutti possono aprire un’attività che venda al dettaglio prodotti per celiaci, senza che debba appunto acquistare la licenza da un terzo o sperare nel rilascio della stessa da parte del comune.

I requisiti per l’imprenditore sono dunque quelli che sono previsti anche per le altre attività. Personalmente parlando, si deve essere maggiorenni e privi di alcune tipologie di condanne.

Non è però finita qui, perché ci sono delle altre formalità alle quali dovremmo adempiere prima dell’apertura.

La partita IVA

Per aprire un negozio per celiaci è innanzitutto necessario andare ad aprire una partita IVA. Si tratta di una procedura relativamente semplice e che prevede attese minime.

Vale la pena di ricordare in questa circostanza che siamo comunque davanti ad una procedura standard per qualunque tipo di attività economica.

Iscrizione al registro delle imprese

Si tratta di un’altra procedura standard per ogni tipo di attività economica. Anche in questo caso non si tratta di nulla complicato.

La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio delle attività.

Per una ditta individuale i costi sono di 18 euro, mentre se dovessimo optare per una società di capitali, una SRL, si pagano 90 euro.

Comunicazione di inizio attività

Si tratta di una Comunicazione Unica con la quale, inoltre, si richiede la partita iva, vengono aperte le posizioni INPS e INAIL, evitando quelli che sono i problemi e le lungaggini che soltanto fino a qualche anno fa dovevamo necessariamente affrontare.

Tramite una pratica unica entreremo dunque in possesso di partita IVA e codice fiscale, apriremo la posizione assicurativa presso l’INAIL, saremo iscritti all’INPS, saremo iscritti al registro delle imprese.

Vale la pena, in questa specifica circostanza, farci aiutare da un bravo dottore commercialista.

La procedura e semplice, ma si finisce per risparmiare moltissimo tempo affidandosi ad un professionista.

Attestato SAB e HACCP

L’attestato SAB si ottiene mediante un corso che punta alla formazione del soggetto nella manipolazione di alimenti e di bevande.

SAB sta appunto per Somministrazione Alimenti e Bevande, mentre HACCP è un sistema di autoverifica della corretta implementazione di talune procedure.

Si tratta di attestati necessari per chiunque serva o venda alimenti e bevande, e dunque necessari anche per chi vuole aprire un negozio per celiaci.

Certificazione dei locali: agibilità, igiene, sicurezza e destinazione

Si tratta di un’altra procedura necessaria per chi debba somministrare alimenti.

Vengono verificate le sussistenze di determinati limiti di legge per quanto riguarda illuminazione, igiene, materiali utilizzati, servizi igienici, spogliatoio per il personale e altri tipi di requisiti.

I controlli sono in Italia particolarmente stringenti e anche in questo caso può essere consigliabile farsi assistere da uno specialista, oppure ancora affidarsi ai servizi che i migliori franchising per i prodotti per celiaci sono in grado di offrirti, anche nella progettazione del locale.

Permesso per esporre l’insegna

Si tratta di una procedura che deve essere svolta presso il Comune dove insisterà l’attività. Va presentata domanda all’Ufficio pertinente e la risposta viene ottenuta entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.

Chi in genere fornisce insegne si preoccupa anche di ottenere suddetta autorizzazione.

Un buon franchising può aiutarti

Se ritieni di non essere in grado di svolgere per conto tuo questi compiti, oppure semplicemente pensi che con l’aiuto di un professionista la questione diventerebbe enormemente più semplice – puoi affidarti ad un buon franchising, in grado di assisterti anche nelle questioni burocratiche.

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