Come aprire una proseccheria

come avviare una proseccheria

Come aprire una proseccheria: consigli utili

Aprire una proseccheria può essere una soluzione ottimale per investire nel settore del vino e avviare un’attività che possa attrarre facilmente un buon numero di consumatori.

Avviare un’attività di questo tipo permette di entrare nel settore delle enoteche puntando però su un unico prodotto che ha tantissime sfumature e che risulta essere in ogni caso uno dei più apprezzati non solo sul mercato italiano ma anche su quello estero.

Prima di vedere come aprire una proseccheria in franchising o da soli, scopriamo nel dettaglio quali sono i trend di mercato che rendono questo prodotto così unico e accattivante, e quali sono i passaggi burocratici per avviare un’attività come questa.

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Il mercato del prosecco in Italia e all’estero

La produzione di prosecco quest’anno ha visto l’ingresso in produzione di oltre 1200 ettari di viti solo nel territorio di Conegliano Valdobbiadene.

Questo indica come la produzione del prosecco stia aumentando sempre di più per riuscire a rispondere alle esigenze di mercato. Questo prodotto, infatti, è un’eccellenza del Made in Italy che conquista non solo gli italiani ma anche i consumatori all’estero. Il prosecco sta vivendo un periodo di particolare crescita e interesse, dovuto sia alla qualità del vino sia al suo impiego in diversi ambiti, da solo oppure miscelato con altri alcolici per ottenere ottimi cocktail.

Attualmente il mercato della vendita di prosecco all’estero ha toccato i 1079 milioni di euro per il primo semestre del 2024 con un incremento del volume dell’11% e del valore pari al 7%. Il prosecco e il suo mercato complessivo invece sono in crescita dell’8%, mentre l’Asti spumante ha visto una crescita del 7%, infine, gli altri spumanti DOP hanno visto solo una lieve crescita dell’1%.

I due mercati principali per gli spumanti italiani nel primo trimestre sono stati quello degli Stati Uniti che ha visto un incremento del mercato del 5% e quello del Regno Unito con una crescita d’interesse e di acquisto di prosecco dell’11%.

Come e perché aprire un negozio di prosecco?

Aprire un negozio di vendita e degustazione di prosecco che sia Doc o Docg permette ai propri clienti di acquistare le bottiglie o semplicemente di lasciarsi deliziare il palato da un bicchiere di prosecco in abbinamento con un tagliere di salumi o altri prodotti gastronomici. Ma scopriamo tutti i dettagli con questa guida a firma lavoroefranchising.com

Avviare una proseccheria permette di interfacciarsi con un ampio target dai consumatori assidui a quelli saltuari che vogliono semplicemente lasciarsi deliziare il palato. Il suo consumo è considerevole anche a livello nazionale, inoltre, attrae facilmente anche i turisti che conoscono molto bene il prosecco e che amano degustarlo.

Avviare una proseccheria, dunque, permette di interfacciarsi con un ampio target, che include una clientela sia locale sia internazionale. Naturalmente, bisognerà scegliere la giusta location per far sì che questo business possa essere redditizio.

Per quanto riguarda il format, bisogna sicuramente specializzarsi nella vendita di prosecco, ma non si dovrà limitarsi solo a questo. Si deve innanzi tutto offrire una selezione molto ampia di prosecchi di vario genere, con etichette di diverse cantine italiane, anche di piccole produzioni.

Oltre ai prosecchi si devono proporre anche altri alcolici per la creazione di cocktail, come ad esempio, lo spritz o bevande particolari che incontrino il gusto del target di riferimento. Inoltre, bisogna anche aggiungere altri prodotti gastronomici per permettergli di degustare specialità che vanno dai salumi ai formaggi.

Inoltre, bisognerà lavorare anche all’aspetto del locale. Questo deve essere elegante e in grado di far comprendere subito ai clienti la tipologia di prodotto che si vende e propone. Inoltre, si potrebbero fare anche dei menù che permettano ai clienti di comprendere appieno le diverse tipologie di prosecco presenti, il loro gusto e le origini del prodotto.

Requisiti per aprire una proseccheria

Per aprire una proseccheria serve innanzi tutto seguire un iter burocratico specifico. In Italia, è necessario innanzi tutto aprire una Partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese nella sezione commerciale.

Dopo aver registrato l’attività al registro delle imprese bisogna aprire anche le posizioni Inps e Inail. Inoltre, si dovrà dare la comunicazione di inizio attività al Comune e si dovrà mettere a norma il locale al fine di rendere gli impianti ottimali per poter ottenere un nulla osta da parte dell’ASL.

Essendo un locale che vende prosecco, quindi alcolici, bisognerà anche avere una serie di permessi che ne rendano legale la vendita. La prima è l’attestato SAB che serve per la vendita e preparazione degli alimenti, il secondo è il permesso da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la vendita di alcolici.

Una volta che si avranno tutte le licenze sia il proprietario sia coloro che lavorano nel locale devono avere anche un attestato HACCP, al fine di manipolare correttamente sia gli ingredienti sia le bevande che si serviranno, nel rispetto della normativa sanitaria vigente in Italia.

Infine, bisognerà considerare la metratura del locale e la sua posizione. Sarebbe consigliabile in primo piano cercare un locale che si trova nel centro cittadino o in una zona di passaggio, meglio ancora in una zona turistica. Per aprire una proseccheria il locale poi dovrà avere una superficie di minimo 50 MQ per l’accoglienza dei clienti, e 20 MQ minimi per la cantina.

Quanto costa aprire una proseccheria

I costi di apertura di una proseccheria dipendono da innumerevoli fattori, come le dimensioni del locale, la sua posizione, la scelta di affittarlo oppure di acquistarlo. Inoltre, per aprire una proseccheria, bisogna considerare anche i costi per gli arredi e per l’acquisto di diverse etichette di vino, inoltre, si devono anche considerare le somme necessarie all’avvio dell’attività dal punto di vista burocratico. Il costo complessivo dovrebbe essere di 60 mila euro circa se si sceglie di svolgere ogni attività completamente da soli.

Se invece si vuole aprire una proseccheria in franchising allora i costi si riducono nettamente, infatti, affiliandosi a un marchio l’investimento complessivo potrebbe partire da circa 15 mila euro circa.

Quanto si può guadagnare?

I guadagni di una proseccheria non si possono sicuramente definire in modo chiaro per ogni locale, perché i fattori sono innumerevoli e il livello di incidenza di questi non può essere previsto a priori. In media, però, si possono guadagnare dei profitti ottimali, in quanto su ogni bottiglia con la vendita al bicchiere si può fare un ricarico sul prezzo iniziale anche di oltre il 50%. In media è possibile iniziare a guadagnare una somma di minimo 2000 euro puliti circa al mese.

Perché aprire una proseccheria in franchising?

La scelta di aprire una proseccheria in franchising potrebbe essere la soluzione migliore, sia se non si ha esperienza nel settore sia nel caso in cui si sia imprenditori che vogliono ampliare la propria rete di locali.

Aprire una proseccheria in franchising richiede di trovare un marchio dedicato che permetta di avviare un format che possa essere in grado di rispondere facilmente alle richieste del pubblico. I vantaggi di avviare un’attività di questo tipo con un marchio in franchising sono diversi.

In primis, il franchising permette di operare al di sotto di un marchio conosciuto, offre anche la possibilità di aprire l’attività con una somma inferiore rispetto a quella che viene richiesta per aprire da soli. Inoltre, bisogna considerare che si avrà un maggior supporto sia dal punto di vista delle attività burocratiche sia di quelle attività legate al marketing.

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