Come aprire una profumeria: iter, costi e guadagni

come aprire una profumeria

Oggi aprire un’attività commerciale può suscitare della confusione in coloro che non hanno mai aperto un negozio. Per questo motivo, se ti stai chiedendo: come aprire una profumeria? Questa è la guida idonea per te. Qui andremo ad approfondire: l’iter burocratico, i costi e i possibili guadagni di una profumeria.

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Aprire una profumeria: i dati di mercato

Come confermato da un’indagine condotta dal Centro Studi di Cosmetica Italia, il settore della cosmesi e della profumeria ha un andamento favorevole e il suo comparto è considerato tra i più rilevanti per il mercato nazionale. Infatti, l’intero settore nel corso ha visto un incremento complessivo sul fatturato rispetto all’anno precedente pari al 10,5%.

Questi settori si distinguono in quanto sono in grado di andare ad adattarsi ai cambiamenti e sono da anni tra i settori che vedono un maggior numero di acquirenti, soprattutto nelle nuove generazioni come i Millennial e la GenZ.

Nello specifico il settore della cosmesi e profumeria si distingue in quanto in grado di andare ad adattarsi ai cambiamenti del futuro, riuscendo così a raggiungere traguardi economici elevati con giri d’affari intorno ai 16,7 miliardi di euro. Per l’anno in corso,  invece sono previste previsioni incoraggianti che offrono la possibilità di raggiungere delle quote di mercato importanti arrivando anche al di sopra dei 18,1 miliardo di euro.

Come aprire una profumeria: iter burocratico

Una profumeria è un negozio che permette di vedere prodotti destinati alla cura della persona, al benessere, all’estetica. Quindi non solo profumi, ma anche prodotti per l’igiene, la detersione, la cosmetica, i capelli, i prodotti per bambini. Insomma, si va dalle fragranze fino all’estetica generale del proprio corpo.

Per aprire una profumeria, però il primo passo da fare è seguire un iter burocratico ben preciso. Infatti, tutte le attività commerciali devono avere non solo i permessi dal comune ma anche quelli fiscali per il pagamento delle tasse, per la previdenza e l’assicurazione su eventuali infortuni sul lavoro.

Nello specifico, il primo passo per avviare una profumeria è l’apertura di una società. Si possono scegliere differenti forme societarie come: la snc, la srl o la srl unipersonale. Oppure si può aprire semplicemente una ditta individuale. Per la scelta dell’assetto societario si consiglia di farsi consigliare da un esperto come ad esempio: un commercialista o consulente del lavoro.

Una volta scelto il tipo di ditta o società che si desidera avviare, il commercialista procederà all’apertura della Partita IVA, la registrazione dell’attività nel Registro delle Imprese alla Camera di Commercio, apertura delle posizioni Inps e Inail.

Dopo aver adempiuto all’iter fiscale per l’avvio della propria attività è necessario anche: richiedere la SCIA al Comune di riferimento e ottenere il certificato d’ASL che dichiara idoneo il negozio per lo svolgimento della propria attività commerciale, in questo caso una profumeria.

Cosa serve per riuscire ad aprire una profumeria?

Per aprire una profumeria oltre a tutti gli adempimenti fiscali e burocratici bisogna procedere anche a pensare a dettagli importanti come: la scelta del locale, l’arredamento e l’acquisto della prima fornitura.

La scelta del locale è molto importante in quanto si deve trovare un posto che sia in grado di attrarre le persone interessate, che possa essere anche economicamente in grado di soddisfare le proprie necessità di spese iniziali.

In genere, per una profumeria sono consigliati posti come: locali vuoti o in fitto nei centri commerciali, locali nel centro cittadino oppure locali che si posizionano in zone che hanno un alto traffico di persone, nei centri abitati o nei negozi nelle vicinanze.

Una volta che si è scelto il locale si deve sicuramente pensare all’arredamento e anche alla creazione di un ambiente che possa soddisfare appieno lo stile del proprio brand o del marchio al quale ci si affilia. In linea generale, l’arredamento per una profumeria richiede: delle scaffalature, specchi, zone dedicate al make-up, angolo cassa, mobili contenitori.

Infine, l’arredo deve essere in grado di creare la giusta atmosfera all’interno del negozio e deve essere strutturato anche in modo da accompagnare correttamente la customer journey del cliente durante la fase di acquisto.

Da non dimenticare, naturalmente, la prima fornitura che deve essere in grado di soddisfare il flusso di clientela almeno per il primo mese di apertura della propria attività.

Quali sono le tipologie di profumeria da poter aprire?

Quando si vuole aprire una profumeria è possibile valutare diverse tipologie, la scelta deve essere effettuata sulla base di specifiche considerazioni che devono essere svolte in linea con il target che si vuole raggiungere, con il bacino di potenziali utenti che si desidera raggiungere e nel caso anche sulla base dei prodotti cosmetici e di profumeria che si vuole comprare.

Profumerie di lusso

Le profumerie specializzate nel campo del lusso sono quelle più diffuse, infatti, avere in negozio dei prodotti di alta gamma e ben pubblicizzati offre di sicuro un vantaggio competitivo. Il problema? La concorrenza in questo settore è molto elevata, quindi bisogna fare in modo di distinguersi sul mercato oppure aprire in zone che non hanno profumerie di lusso già attive.

Profumerie artistiche o di nicchia

Le profumerie di nicchia o artistiche sono quelle che si potrebbe dire siano specializzate nel vendere delle fragranze di qualità che sono create da artigiani della profumeria, spesso anche con ingredienti di pregio e facilmente rintracciabili nei profumi tradizionali o destinati al grande pubblico. In questo caso si ha sì un target più ristretto ma si crea sul mercato una proposta di valore unica che potrebbe portare a un buon riscontro.

Profumeria biologica

Le profumerie bio e naturali sono invece quelle che specializzate principalmente nella vendita di prodotti che non presentano al loro interno delle sostanze sintetiche e preparati solo con ingredienti biologici. Queste profumerie hanno un target medio ampio di persone che eticamente preferiscono l’acquisto di profumi bio in quanto meno dannosi per l’ambiente.

Profumeria online

Sicuramente tra le soluzioni più apprezzate a livello economico e imprenditoriale nel settore della profumeria è la possibilità di aprire un’attività online. Questo perché aprire una profumeria online non solo è più economico ma risulta essere anche redditizio se si riesce a creare un buon flusso di clientela, ad esempio, sfruttando le leve del digital marketing.

Profumeria orientale

Infine, se ci si vuole distinguere sul mercato un’altra soluzione è quella di puntare su una profumeria unica che però sta avendo sempre più successo in Italia. Stiamo parlando della profumeria orientale che prevede la vendita di profumi con fragranze che derivano dai paesi orientali come l’India, la Cina oppure l’Arabia Saudita.

Quanto costa aprire una profumeria

Quali sono i costi per avviare una profumeria? Come abbiamo accennato, la prima cosa da considerare sono sicuramente i costi fiscali e burocratici. Dopo di ché si devono valutare altri costi, come: luogo in cui si avvia l’attività, commercialista o professionista al quale ci si affida, tipo di società che si vuole avviare.

Tra i principali costi dettagliamo che bisogna considerare:

  • I costi burocratici e fiscali vanno da un minimo di 1000 euro fino a poco più di 2000 euro circa.
  • Locazione: per quanto riguarda invece quelli di acquisto o affitto del locale, anche qui ci troviamo dinanzi a una stima, considerando che sussistono diverse variabili sia nell’ambito della geolocalizzazione dell’attività sia della grandezza e posizione del locale. In media, comunque per il fitto ci vogliono tra i 3 mila e i 6 mila euro di caparra (3 mesi di fitto) e poi una cifra tra i 1000 e i 2000 euro al mese.
  • Acquisto: se si acquista il locale, i costi vanno dai 100 ai 300 mila euro, o forse più in città molto grandi e rinomate. In questo caso il mutuo può partire dagli 800 euro al mese in su.
  • Attrezzatura e arredamento: il prezzo dell’attrezzatura e arredamento vanno da un minimo di 20 mila euro a più di 40 mila, a seconda della tipologia e qualità di ciò che si acquista.
  • Fornitura iniziale: per quanto riguarda invece il prezzo della fornitura iniziale, a seconda di quanti prodotti s’acquistano questa può andare dai 20 mila euro in su.

In totale per aprire una profumeria da soli si dovrà considerare un investimento tra i 50 e gli 80 mila euro se non s’acquista il locale.

Quanto guadagna una profumeria?

Una profumeria ben rifornita e con prodotti di qualità, sita in una location con un alto traffico di persone, può portare dei guadagni ottimali che vanno dal 30 al 40% del valore della merce e costi di gestione.

Ad esempio, se si hanno dei costi pari a 7 mila euro al mese, i guadagni lordi potrebbero essere tra i 15 e i 25 mila euro, con un totale degli utili tra i 10 e i 20 mila euro circa.

Naturalmente queste sono stime per negozi con alto traffico di clientela. Anche nel caso di profumerie più piccole e con spese di gestione più basse i guadagni mensili possono andare dai 2 mila ai 5 mila euro al mese circa.

Aprire una profumeria in franchising costi e vantaggi

Infine, una soluzione che si può adottare è l’apertura di una profumeria in franchising. I costi in questo caso sono leggermente inferiori a quelli previsti se si avvia il negozio da soli. Un franchising che dà accesso anche all’arredamento in comodato d’uso e alla prima fornitura richiede solitamente fee d’accesso tra i 30 e i 40 mila euro circa. Se invece si opera con un franchising in conto vendita il prezzo può andare tra i 5 mila e gli 8 mila euro. Se si avvia la propria profumeria con un franchising tradizionale è possibile ottenere diversi vantaggi quali:

  • Attrezzature in comodato d’uso
  • Affiliazione a un brand conosciuto e con una clientela fidelizzata
  • Esclusiva di zona
  • Affiancamento, assistenza, supporto e consulenza
  • Sfruttamento di tutte le campagne pubblicitarie e di marketing dell’azienda a livello nazionale
  • Costi d’avvio più accessibili e possibilità di pagarli a rate stesso al franchising, anticipando solo una percentuale prima dell’apertura
  • Rischio d’impresa più basso grazie all’affiliazione al franchising

Dunque, aprire una profumeria permette di accedere a un business proficuo soprattutto se si opta per il franchising.

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