Aprire un bubble tea oggi potrebbe essere un ottimo investimento per accedere a un settore che attualmente sta riscuotendo successo. Infatti, il prodotto proposto, ossia il Bubble Tea, si distingue per essere una tendenza innovativa, che ha generato un forte interesse soprattutto per la Gen Z e i millennials.
Secondo il Rapporto del Bubble Tea Market attualmente i millennials rappresentano il 40% del target d’acquisto del prodotto. Il restante 60% raccoglie invece un target più multi-sfaccettato che va dai giovani della GenX, bambini e famiglie.
Per quanto riguarda invece il mercato del Bubble Tea, sempre il Report Bubble Tea Market, ha definito come questo abbia superato i 42 milioni di euro nel 2023 e si attendono risultati migliori nei prossimi 5 anni con una crescita previsionale del 18% sul fatturato globale complessivo.
Il Bubble Tea è una bevanda di origine asiatica che si basa su una miscela di tè, che possono essere di varia qualità, abbinato a perle di tapioca, ma anche di gelatina o preparare con succhi e aloe vera.
Vediamo nel dettaglio, in questa guida a firma lavoroefranchising.com, come aprire un negozio di Bubble Tea.
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Iter burocratico e permessi per aprire un Bubble Tea
Quando si sceglie di aprire un Bubble Tea è necessario sapere che ci sono delle procedure burocratiche specifiche. Infatti, quest’attività commerciale ha le stesse caratteristiche, dal punto di vista burocratico, di un’attività di ristorazione e di somministrazione degli alimenti al pubblico.
Quindi è necessario seguire in modo corretto tutte le procedure al fine di poter ottenere i permessi necessari per aprire la propria attività in modo sicuro.
Per aprire un locale di Bubble Tea è necessario innanzi tutto necessario provvedere all’apertura di una Partita IVA, scegliendo anche il giusto numero ATECO che in questo caso sarà il 56.10.11 destinato a tutte le attività che somministrano alimenti o bevande al pubblico.
Dopo aver aperto la partita IVA sono necessari:
- Iscrizione della società o ditta individuale alla Camera di Commercio di riferimento, in sede oppure in modalità telematica.
- Iscrizione al sistema previdenziale Inps e all’Inail: questa deve essere fatta sia per il titolare dell’attività sia per tutti gli eventuali dipendenti che opereranno all’interno della sede.
Svolte le principali procedure burocratiche è necessario procedere alla richiesta delle autorizzazioni, dopo aver scelto e fatto un contratto di locazione oppure l’acquisto di un locale commerciale.
Le richieste di autorizzazioni vanno fatte dopo l’acquisizione del locale, in quanto tra queste sono presenti anche quelle sanitarie che possono essere concesse solo dopo un controllo da parte dell’ASL.
Oltre all’autorizzazione dell’ASL che conferma la conformità del locale per la vendita degli alimenti e della predisposizione del locale, comprese attrezzature, bagni e servizi presenti, servirà anche un’ulteriore certificazione.
Infatti, per aprire un locale al pubblico destinato a vendere cibi e bevande è necessario avere la certificazione SAB e tutti coloro che operano nel locale devono avere il corso HCCP. Devono poi essere fatti i corsi di sicurezza sul lavoro, antincendio e nominato anche il responsabile dell’HCCP.
Tutti questi documenti sono necessari per riuscire ad avviare in modo conforme la propria attività. Un altro permesso che bisogna richiedere è quello dell’esposizione dell’insegna al Comune di riferimento. Infatti, attualmente per esporre l’insegna su strada bisogna richiedere un’autorizzazione e pagare una tassa.
Se si vogliono mettere dei tavolini all’aperto in zone del Comune come: marciapiedi, piazzette, zone esterne appartenenti al demanio pubblico, bisognerà richiedere il permesso per usufruire del suolo pubblico ai fini commerciali. Anche in questo caso si dovrà pagare una somma direttamente al Comune a cui si fa riferimento.
Locale per aprire un Bubble Tea
La scelta del locale e della sua posizione è molto importante quando si vuole aprire un Bubble Tea. Infatti, bisogna considerare come sia necessario riuscire a intercettare il più possibile una clientela in target.
Quindi, anche se non serve un locale molto grande per aprire un’attività di questo tipo (infatti, può bastare anche un locale di 30 MQ) è molto importante che la posizione sia in zone centrali, in centri commerciali, in zone con un forte passaggio pedonale, vicino a università o in zone destinate allo shopping.
Altre zone interessanti sono, ad esempio, piazze o località di mare dove il prodotto può ottenere un ottimo riscontro.
Attrezzature consigliate
Le attrezzature per aprire un Bubble Tea non sono molte, in quanto non si ha bisogno di una cucina attrezzata, ma basta avere un bancone con degli strumenti idonei per le varie tipologie di preparazioni.
In linea generale, dunque per l’apertura di un Bubble Tea, come attrezzature ti serviranno:
- Un bancone con vetrina refrigerata per la preparazione degli ingredienti e per la proposta al pubblico
- Bollitori e Dispenser per il tè
- Bibitiere per i tè freddi
- Un tavolo retrostante il bancone per la preparazione eventuale di frutta o altri ingredienti
- Lavandino con pedale
- Cassa elettronica con sistema di collegamento all’Agenzia delle Entrate
- Minuteria e strumenti dedicati alla lavorazione degli alimenti
- Taglieri
Come abbiamo visto, dunque non sono necessari troppi elementi per quanto riguarda le attrezzature. Per gli arredi invece, molto dipende da quanto è grande il locale. Infatti, se si ha un locale molto grande allora si può pensare di arredarlo con tavoli e sedie, lo stesso vale se si ha uno spazio esterno.
Se il locale al suo interno è più piccolo, allora è possibile valutare l’uso di banconi con sgabelli all’interno per chi vuole fermarsi un po’ di tempo a sorseggiare il suo Bubble Tea. In genere, l’arredamento dovrà essere scelto anche sulla base dell’immagine del brand che si vuole veicolare.
Quanto costa aprire un’attività di Bubble Tea
Aprire un’attività di Bubble Tea ha dei costi che possono essere vari a seconda dei fattori che abbiamo prima individuato come ad esempio: locale, arredamento e attrezzature.
Infatti, più è grande il negozio e più si trova in una zona prettamente di passaggio o destinata allo shopping, maggiori saranno i costi.
Guardando alle cifre, dunque, in media, per l’apertura di un negozio che vende Bubble Tea è necessario partire da una somma base di circa 50 mila euro per riuscire a gestire tutte le spese sia burocratiche, sia di avvio dell’attività, sia per l’arredamento, attrezzatura e prima fornitura.
Se invece il locale ha delle dimensioni medie o grandi allora bisogna considerare una somma di partenza più alta sugli 80 mila euro circa.
Quando si può guadagnare da un negozio di Bubble Tea?
Fare un pronostico su quanto si può guadagnare complessivamente al mese oppure all’anno un negozio di Bubble Tea. Possiamo però dire che si tratta di un’attività che ha alti margini di profitto. Infatti, bisogna considerare che in media una fornitura di bustine di tè di varia tipologia ha un costo che va all’ingrosso dagli 0,003 agli 0,010 cent. a bustina.
Un costo davvero esiguo se si considera che con il quantitativo pari ad ogni bustina si può fare un Bubble Tea. Dopo di ché, bisogna considerare le Boba ossia le sfere di tapioca. Anche queste hanno un costo irrisorio, 1 kg costa all’ingrosso circa 8 euro.
Quindi, dato il costo di produzione basso, anche aggiungendo tutti gli altri costi accessori, su ogni Bubble Tea si può ottenere un margine di profitto fino al 60% sul prezzo del venduto.
Aprire un Bubble Tea: la soluzione Franchising
Aprire un Bubble Tea, come abbiamo visto può richiedere un investimento non indifferente, quindi abbastanza oneroso. Per quanto riguarda l’avvio di un negozio di Bubble Tea in franchising, invece, dato che ci si affilia a un brand che è già consolidato nel mercato e che supporta diversi affiliati nell’avvio di attività annesse, i costi sono nettamente inferiori e anche i vantaggi che si ottengono sono maggiori.
Ad esempio, aprire un Bubble Tea in franchising permette di accedere a vantaggi come:
- Un investimento iniziale ridotto
- Formazione
- Attrezzature comprese o con sistema di noleggio (con pagamento mensile quindi più sostenibile nel tempo)
- Marketing a livello locale e nazionale
- Un team di supporto prima e dopo l’apertura
Per quanto riguarda i costi iniziali questi possono andare dai 10.000 ai 40 mila euro. Oggi ci sono marchi, come La Yogurteria con il suo brand Joy Bubble Tea, che permettono di accedere al settore con un investimento iniziale limitato, fornendo un supporto costante però al proprio affiliato nel corso del tempo.
In generale, scegliere di aprire un’attività di Bubble Tea con il supporto di marchi in franchising permette di accedere a una soluzione che riduce l’investimento iniziale e permette di avere un supporto ottimale da parte di professionisti del settore al fine di avviare un’attività profittevole.
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