Unire insieme il bricolage con gli articoli da casa, può sembrare strano, ma in realtà ci sono molti negozi sul territorio italiano che propongono entrambe le cose.
Aprire un negozio di bricolage e articoli per la casa può essere un ottimo investimento soprattutto in questo periodo, in quanto sia gli articoli per la casa sia l’attività di bricolage stanno vedendo una forte crescita d’interesse ed economico.
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Il mercato di riferimento
Il mercato italiano degli articoli per la cucina, la tavola e la decorazione della casa ha registrato una significativa crescita nel corso degli ultimi anni.
Nel 2023, il settore ha raggiunto un valore di 7,62 miliardi di euro e ha proseguito con un trend positivo trainato in particolar modo dal segmento degli articoli da cucina, con un trend rilevato da Confcommercio che ha visto un incremento complessivo dell’11,9% se si considera il periodo tra il 2020 e il 2023.
Il mercato del bricolage, invece, secondo BricoMagazine, ha registrato un fatturato di 2,91 miliardi di euro nel primo semestre del 2024. Mentre l’Osservatorio Compass ha rivelato un aumento della spesa media annua di 1100 rispetto all’anno precedente. Questo suggerisce come il mercato veda l’interesse di un’ampia platea.
Perché conviene aprire un negozio di bricolage e articoli per la casa
Aprire un negozio di bricolage e articoli per la casa, comporta cautela e voglia di mettersi in gioco, con competenza e professionalità.
I negozi di bricolage e articoli per la casa uniscono il bello e l’utile, il moderno e l’indispensabile e possono essere una buona idea imprenditoriale: aprire uno store, non richiede competenze particolari e l’attività, oltre che piacevole, segue in genere un andamento costante.
Pur registrando picchi di vendite durante il periodo natalizio o nella stagione primaverile, tradizionalmente dedicata alle spose e alle attività di manutenzione all’aria aperta.
Requisiti e Iter burocratico
Aprire un negozio di bricolage o di articoli per la casa in realtà non richiede specifici requisiti pregressi. Basta semplicemente seguire il tradizionale iter richiesto per l’avvio di un’attività commerciale in Italia. Nello specifico, l’iter burocratico prevede:
- Apertura della P. IVA
- Iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio di riferimento.
- Comunicazione di inizio attività
- Richiesta di autorizzazione per l’esposizione dell’insegna su strada.
Prima di agire, è sempre opportuno rivolgersi allo sportello per le attività produttive del comune o alle associazioni di categoria e verificare che non sussistano ulteriori vincoli e imposizioni a carattere regionale o locale.
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Costi
Aprire un bricolage e articoli per la casa, richiede un impegno economico discreto, considerando che si tratta di due attività in una. Il costo è variabile, proprio per questo, bisognerà fare per bene i conti per conoscere nel dettaglio la cifra necessaria di partenza da avere a disposizione.
Tra i costi ineliminabili, oltre all’affitto, si dovranno poi considerare le utenze, eventuali opere di ristrutturazione e l’acquisto della, seppur limitata, dotazione utile, che comprende: telefono, computer, software gestionale, cassa.
Nello specifico i costi per l’apertura di un negozio di articoli per la casa variano a seconda di diversi fattori che vanno dalle dimensioni, alla posizione del locale, fino alla varietà di prodotti che si desidera offrire. In media, le voci di spesa che bisogna considerare sono l’affitto con una cifra che può andare dai 500 euro fino ai 1000 euro circa a seconda di dimensioni e location.
Inoltre, bisogna considerare anche l’allestimento e gli arredi del locale che possono richiedere un investimento tra i 10 mila e i 30 mila euro. Infine, i primi prodotti da vendere richiederanno un investimento tra i 15 e i 50 mila euro.
Guadagni
Come per ogni attività è impossibile determinare a priori quali saranno i guadagni dettagliati per un’attività di vendita di articoli per il bricolage e per la casa.
In genere, bisogna considerare come i prodotti di queste attività hanno una redditività che va da un minimo del 30 fino al 50% su ognuno di questi.
Naturalmente, i guadagni dipenderanno anche dalla propria capacità di attrarre la clientela e di fidelizzarla e al posto nel quale si apre, le zone con maggior affluenza permetteranno di ottenere maggiori guadagni.
Franchising articoli per la casa e bricolage
Se si desidera entrare in questo settore risparmiando sui costi per l’apertura e avendo più possibilità di generare una buona redditività si può valutare il franchising. Il franchising di articoli per la casa e il bricolage permette di ridurre il rischio e di ottenere un supporto da parte degli esperti del settore.
Inoltre, scegliendo un franchising di articoli per la casa è possibile contare sul supporto di professionisti e di avere un marchio affermato che è già conosciuto da un’ampia clientela. Non solo, il franchising garantisce fin dall’apertura e nel corso del tempo: un supporto per l’avvio dell’attività, software gestionali, accesso a contatti con fornitori che offrono prezzi concorrenziali, strumenti di marketing a livello nazionale e locale. Per quanto riguarda i costi per aprire un’attività di bricolage e articoli per la casa questi partono dai 5 mila euro fino ai 30 mila euro circa.
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