Come avviare un centro benessere

centro spa

Oggi ti presentiamo un’idea di impresa che sicuramente desterà l’interesse di chi, tra i nostri lettori, è alla ricerca di un investimento in grado di produrre grandi risultati nonché di attirare una clientela molto vasta.

Stiamo parlando dei centri benessere, ovvero di tutti quei luoghi in cui massaggi, piscine rilassanti e saune offrono ai nostri ospiti un momento di relax e di spensieratezza, permettendo al tempo stesso a chi investe in una struttura di questo tipo di raggiungere ottimi risultati anche in un periodo di tempo molto breve.

Il mercato dei centri benessere in Italia è molto florido. Infatti, l’Italia è tra i primi dieci paesi al mondo per valore di mercato e SPA, con un tasso di crescita annuo pari al 26%.

Inoltre, nel 2023 il mercato mondiale di SPA e centri benessere ha raggiunto un valore di 87,63 miliardi di dollari e per i prossimi sette anni è previsto un tasso di crescita pari al 16,76%, in virtù del quale il mercato globale potrebbe arrivare a un volume d’affari di oltre 260 miliardi di dollari.

Questi dati permettono di capire come investire nell’apertura di un centro benessere possa essere considerata sicuramente un’ottima idea imprenditoriale. Ma vediamo di più su come aprire un’attività da soli o in franchising.

► Franchising di centri benessere

► Franchising erboristeria e cosmetica

► Guarda la lista di attività per aprire un franchising

Dove è possibile aprire un centro benessere?

Un altro vantaggio legato a questo tipo di attività è quello di essere perfetto praticamente per ogni location che decideremo di dedicare alla nostra impresa.

In altre parole, in base al nostro budget potremmo sia pensare di avviare la nostra impresa in città oppure in qualche paesino caratteristico, magari sfruttando una vecchia abitazione di campagna o una masseria, proprio per poter dare ai nostri clienti la possibilità di vivere un’esperienza piacevole per tutti i sensi, compreso lo sguardo.

Questo tipo di attività, infatti, è richiesta anche nelle realtà più piccole e non necessariamente turistiche, anche se ovviamente dovremo calcolare quanto ci convenga nei fatti attingere a un bacino di utenza più o meno limitato.

Una volta compiute le nostre opportune indagini di mercato, non ci resterà quindi che scegliere in base alla visione che abbiamo, ovvero di come immaginiamo la nostra SPA anche dal punto di vista estetico e della sua ubicazione.

Gestione di un Centro Benessere: le attività principali

Ovviamente, dobbiamo essere consapevoli sin da subito che parlare di centro benessere può essere troppo vago, dal momento che esistono davvero tantissime formule diverse che potremo offrire ai nostri ospiti, ognuna con delle sue caratteristiche e con un fascino tutto suo.

Dall’hammam della tradizione orientale passando per le saune nordeuropee, fino a massaggi, vasche a idromassaggio, piscine e docce emozionali: sarà nostro compito decidere qualche tipo di taglio dare alla nostra attività e quindi dotarla delle opportune strutture.

Possiamo, inoltre, pensare anche di offrire ai nostri clienti la possibilità di assaporare tisane purificanti, magari mentre attendono di poter essere serviti.

Le idee sono davvero tante, e quindi non ci resterà che scegliere quale tocco personale vogliamo dare al nostro centro benessere.

Quali sono i requisiti specifici?

L’apertura di un centro benessere o SPA richiede un procedimento burocratico che rispetti le normative sanitarie in vigore attualmente. Nello specifico, bisogna seguire tutte le norme previste dalla legge del 4 gennaio 1990, si deve anche preporre del personale esperto se si vogliono offrire servizi quali: massaggi e attività da centro estetico.

Per le attività da centro estetico è necessario avere delle estetiste abilitate a operare nella regione di riferimento. Mentre per i massaggi bisogna avere dei massaggiatori professionisti e in caso di pratiche per il benessere fisico si dovrà assumere o essere in prima persona dei fisioterapisti.

Avere dei professionisti abilitati è essenziale per aprire un’attività come un centro benessere, l’articolo 3 della legge del 4 gennaio 1990 sottolinea che almeno uno tra: titolari, soci, familiari coinvolti nell’attività o dipendenti deve essere un professionista titolare di un diploma estetico o con una laurea da fisioterapista.

Iter burocratico

Oltre ad avere personale esperto e formato bisogna anche seguire un iter burocratico specifico. L’iter burocratico prevede:

  • Apertura della Partita IVA
  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Ottenimento della licenza di estetista allo SUAP
  • Richiesta delle certificazioni ASL per l’idoneità sanitaria e igienica dei locali
  • SCIA al Comune di riferimento
  • Nomina del responsabile del centro benessere
  • Iscrizione di titolari, soci e dipendenti all’INPS e all’INAIL

Al fine di seguire un iter burocratico ottimale bisogna affidarsi a un esperto del settore, come un commercialista.

Quali sono i costi?

I costi, del resto, dipendono molto dal tipo di centro benessere che abbiamo in mente: a seconda di quanto spazio abbiamo a disposizione, potrebbe essere una buona idea quella di pensare all’installazione di una piscina o di una sala per saune: ci serviranno inoltre tutte le attrezzature per permettere ai nostri dipendenti di svolgere il loro lavoro (pensiamo ad esempio ai massaggiatori) e, ovviamente, un continuo ricambio di salviette e asciugamani.

Tutte le attrezzature, la hall del centro benessere, e la creazione dei vari spazi dedicati ai servizi dedicati alla clientela, richiedono delle spese non indifferenti. Infatti, i costi di apertura di un centro benessere possono andare dai 50 mila euro fino ai 100.000 euro.

Quali sono i guadagni di un centro benessere?

Una spesa certo non da poco, ma che se paragonata ai potenziali guadagni, ci fa subito capire come un centro benessere di qualità sia in grado di generare un profitto davvero alto, puntando su una categoria di clientela particolarmente facoltosa e che, se vivrà un’esperienza piacevole, non tarderà a tornare da noi per un’altra giornata di immersione nel relax.

Come abbiamo visto, il mercato dei centri benessere e SPA è davvero florido e può portare a guadagni anche superiori ai 4 mila euro al mese netti, se si lavora bene e si ottiene un buon giro di clienti.

Aprire un centro benessere in franchising

Una delle soluzioni più indicate per riuscire ad aprire un centro benessere e al contempo riuscire ad avviare l’attività con costi minori è quella del franchising. Optare per un franchising centro benessere permette di ottenere supporto da un brand forte e affermato e al contempo dà la possibilità di ottenere formazione, corsi di aggiornamento, assistenza dedicata, attrezzature moderne.

In media, i franchising richiedono una fee di ingresso tra i 10 e i 20 mila euro per aprire un centro benessere in franchising. Una cifra inferiore rispetto a quella che ci vuole complessivamente per aprire l’attività da soli.

Inoltre, uno dei vantaggi principali non è la possibilità di accedere a questo settore spendendo meno, ma l’avere al proprio fianco un brand forte, pronto a sostenere l’affiliato passo dopo passo, anche in termini pubblicitari. Infatti, spesso i marchi in franchising hanno anche un reparto marketing che aiuta l’attività nel corso dell’anno a pubblicizzarsi e farsi conoscere. Infine, non bisogna dimenticare come il franchising permetta anche di accedere a un business plan collaudato che offre maggiori opportunità di successo.

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