Come aprire un panificio: costi, attrezzature e guadagni

come aprire un panificio

Come aprire un panificio? Aprire un panificio è il sogno di moltissimi amanti della famosa “arte bianca”, ma com’è possibile avviare un’attività di questo tipo? Per riuscire ad avviare l’attività bisogna considerare vari fattori quali: formazione pregressa, burocrazia e arredi specifici per permettere la creazione del laboratorio.

In questa guida, realizzata dalla redazione di lavoroefranchising.com, dedicata andremo dunque a scoprire come riuscire ad avviare con successo un panificio e guadagnare da una delle attività più antiche ma ancora tra le più redditizie nel mondo del commercio alimentare.

Come aprire un panificio: formazione

Aprire un panificio e lavorare come panettiere al suo interno prevede innanzi tutto una passione per un lavoro che richiede tanto sacrificio ma anche tanta conoscenza del settore.

Avviare un panificio senza essere formati sul mondo della panificazione e sulle nuove tecniche e ricette per soddisfare anche i clienti più esigenti non è una buona idea.

Dunque, il primo passo per avviare una panetteria è la formazione nel settore. È possibile formarsi andando a lavorare presso panettieri esperti, oppure si può scegliere di seguire dei corsi specialistici dedicati a questa professione.

Anche se si è già panificatori, i corsi di specializzazione possono essere utili per imparare nuove tecniche come quelle per la preparazione del pane per celiaci, intolleranti, oppure di biscotti e altri prodotti da forno senza lattosio, senza uova o per vegani.

La formazione nel settore non è solo utile all’avvio dell’attività ma è anche necessaria.

Infatti, per aprire un panificio è richiesto che il proprietario oppure un dipendente d’assumere al momento dell’apertura dell’attività, abbia almeno due anni di esperienza certificati nel campo della panificazione.

Se il proprietario non dovesse avere l’esperienza richiesta la soluzione sono i corsi organizzati dalla Confcommercio dedicati a coloro che devono avviare un’attività nel settore alimentare.

Dunque, per aprire il panificio il proprietario oppure un dipendente (che deve risultare assunto al momento dell’avvio dell’attività) devono essere in possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • 2 anni di lavoro presso un’altra attività nel settore della panificazione, con assunzione in qualità di panettiere
  • Corso per l’avvio di attività nel settore alimentare organizzato dalla Confcommercio o da altri enti a pagamento autorizzati
  • Diploma di scuola alberghiera

Con uno di questi requisiti si potrà procedere all’apertura della propria panetteria, seguendo naturalmente l’iter burocratico necessario, che vi andiamo ad illustrare.

Iter burocratico per aprire un panificio

Aprire un panificio comporta una serie di procedimenti burocratici necessari per avviare un’impresa in Italia. Nello specifico l’iter burocratico per avviare una panetteria prevede:

  • L’apertura di una società (srl o snc), cooperativa oppure ditta individuale
  • L’apertura di una Partita IVA
  • La registrazione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio
  • La richiesta della SCIA al Comune per l’inizio dell’attività
  • Apertura posizioni Inps e Inail

Una volta ottenuti questi permessi sarà necessario anche ottenere i permessi destinati all’apertura vera e propria del locale. Tra i quali:

  • Il permesso sanitario della ASL locale
  • Detenzione del corso HACCP per proprietario e dipendenti
  • Permesso per la somministrazione delle bevande
  • Corso antincendio da far conseguire al responsabile della sicurezza del locale che può essere il proprietario o uno dei soci
  • Richiesta per l’occupazione di suolo pubblico per l’insegna (sé necessario)
  • Richiesta di un posto di carico/scarico davanti al locale (sé necessario)

Una volta ottenuti tutti i permessi e seguiti i corsi necessari per la sicurezza e l’igiene si potrà iniziare ad acquistare l’attrezzatura e successivamente partire con la propria attività.

L’attrezzatura per un panificio

Un panificio per lavorare in modo idoneo ha bisogno di diverse attrezzature professionali. Le principali per un’attività di questo tipo sono:

  • Forno a legna oppure elettrico (o entrambi) per la produzione del pane
  • Forno a rotolo termoventilato: per la produzione di altri prodotti da forno, come biscotti, panini, crostini, grissini.
  • Impastatrice professionale a tuffo per panificazione
  • Impastatrice per dolci (per biscotti e altre preparazioni dolciarie)
  • Vaschette per l’impasto
  • Pale e carrelli per infornare i prodotti da forno
  • Minuteria per panifici (guanti, pinzette, teglie, coltelli ecc…)
  • Mixer professionale
  • Cella frigorifera
  • Frigo per alimenti
  • Congelatore

Queste sono le principali attrezzature che servono per un panificio. Oltre a queste è necessario anche considerare la spesa per l’arredamento. Un panificio, infatti, non ha bisogno solo di essere ben attrezzato, ma i clienti sono attratti anche dal suo aspetto estetico e da come si lavora al suo arredamento.

Dal punto di vista dell’arredamento del panificio è necessario acquistare:

  • Espositori per il pane e i panini
  • Bancone per prodotti da forno, focacce, pizze, dolci ecc…
  • Frighi per la vendita delle bevande
  • Espositori per tutti i prodotti secchi da forno pre-imbustati

Se oltre a vendere il pane nel proprio punto vendita, si desidera anche servire i prodotti da forno salati o dolci al tavolo, allora è necessario arredare l’interno e l’eventuale zona esterna del locale con: tavoli e sedie per gli ospiti che si fermeranno a consumare in loco.

Inoltre, è possibile valutare di dotarsi di strumenti per riuscire ad ampliare la propria attività, ad esempio svolgendo attività di consegna del pane ad altri negozi alimentari o supermercati. In questo caso, bisognerà avere un furgone, cesta di plastica, e tutto ciò di cui si ha bisogno per effettuare in modo corretto le consegne alimentari.

Quanto costa aprire un panificio?

L’apertura di un panificio tra i costi burocratici e quelli destinati all’acquisto dell’attrezzatura va da un minimo di 70 mila euro fino a più di 150 mila euro. I costi sono molto elevati, in quanto bisogna considerare oltre alle spese burocratiche (circa 3 mila euro) gli ingenti prezzi delle attrezzature, relative di montaggio, trasporto e messa in funzione. Inoltre, bisogna calcolare anche il costo del fitto di un locale o del suo acquisto, una spesa fissa che può andare dagli 800 anche fino ai 3 mila euro al mese.

Quanto può guadagnare un panificio

I guadagni di un panificio non sono semplici da delineare e non sono uguali per tutte le attività del settore. I ricavi dipendono da innumerevoli fattori come:

  • percentuale di concorrenza presente nelle vicinanze
  • grandezza demografica della città o zona in cui si apre il panificio
  • capacità di pubblicizzazione dell’attività
  • prodotti venduti e prezzi applicati
  • spese sostenute dal proprietario tra fisse e saltuarie

Dati i tanti fattori può essere complesso dare una cifra precisa sui guadagni di un panificio. In media però possiamo costatare che un panificio che lavora bene possa raggiungere ricavi tra i 40 e i 60 mila euro all’anno o superiori.

Aprire un panificio in franchising: vantaggi e possibilità

Una delle soluzioni migliori per chi vuole avviare la sua attività con il supporto di esperti del settore è quello di aprire un panificio attraverso il franchising. Aprire un panificio in franchising permette di scegliere un format specifico e al contempo che sia in grado anche di adattarsi alle richieste del pubblico ed eventualmente a nuove tendenze alimentari.

Dato che avviare un panificio da zero è complesso e richiede delle specifiche competenze anche a livello formativo, aprire un panificio con il supporto del franchising potrebbe essere la soluzione migliore.

Inoltre, con il franchising si avrà la possibilità di accedere a un modello di business solido e consolidato, in questo modo si avrà accesso a un modello testato e che è stato affinato nel corso del tempo. Le catene in franchising sono in grado, inoltre, di sviluppare dei processi operativi e delle strategie di marketing collaudate, permettendo al franchisee di concentrarsi sulla gestione operativa di un panificio.

Un altro vantaggio significativo del franchising è la possibilità di aprire un’attività con un marchio già conosciuto. I panifici in franchising beneficiano della notorietà del brand, attirando clienti fin dall’apertura.

Inoltre, formazione e il supporto continuo sono tra i pilastri del franchising, e il settore della panificazione non fa eccezione. La maggior parte dei franchisor di panifici offre programmi di formazione per il personale, che coprono tutte le competenze necessarie, dalla preparazione dei prodotti alla gestione della clientela.

Infine, non bisogna assolutamente dimenticare che l’aspetto promozionale è molto importante per aprire un panificio di successo.

Ecco perché affiliarsi al franchising può essere la soluzione perfetta, in quanto il marketing viene orchestrato completamente dal marchio che ha esperti del settore che possono adottare strategie di promozione sia a livello nazionale sia locale, facendo sì che possa confluire un maggior numero di persone nel proprio punto vendita.

Una nuova possibilità: aprire un panificio per celiaci

Un’opportunità che si può accogliere è quella di aprire un panificio per celiaci. Oggi purtroppo ci sono sempre più persone che soffrono di celiachia e quindi non possono consumare il pane e i prodotti da forno che sono contaminati con farine che contengono glutine.

Una soluzione per intercettare gli interessi di questo pubblico e l’apertura di un panificio per celiaci. In questo caso, bisognerà seguire delle regole molto rigide sia nella scelta dei prodotti alimentari da utilizzare per la produzione del pane sia per quanto riguarda la vendita dei prodotti e la scelta di quelli da produrre.

Non solo anche per ottenere l’autorizzazione dell’ASL bisognerà fare attenzione a tutte le regole sanitarie che sono previste per far sì che gli ambienti siano idonei alla preparazione di alimenti per celiaci.

Una soluzione possibile per chi vuole aprire un panificio per celiaci è quella di valutare il franchising. In quanto, in questo modo si avrà il giusto supporto da parte di professionisti del settore per riuscire a raggiungere i giusti risultati e avere anche un marchio che sia già conosciuto da parte dei celiaci.

Come previsto per l’apertura di un panificio tradizionale, bisognerà anche per aprire un panificio per celiaci, con o senza il supporto di un franchising, svolgere il giusto iter burocratico.

Questo iter prevede che si consegua il diploma SAB e il SAB HACCP frequentando dei corsi riconosciuti organizzati in genere da enti privati e da una Camera di Commercio.

Una volta in marno le autorizzazioni SAB HACCP, e dell’ASL sulla conformità del locale, sarà possibile acquistare le attrezzature, gli arredi, i prodotti per la produzione di pane e prodotti da forno per i celiaci.

Guarda anche:

Visita la categoria dei franchising alimentari per celiaci

Visita anche la lista con tutte le idee franchising

Hai bisogno di assistenza? Contattaci