Come aprire una cooperativa sociale in Franchising: attività, costi e guadagni

cooperativa sociale

Aprire un franchising cooperativa sociale è un’ottima idea – i business social, nel senso di quelli che hanno una particolare attenzione ai bisogni della comunità in cui viviamo stanno vivendo un momento di particolare prosperità e tutto lascia pensare che anche per il futuro sia così.

Perché aprire una cooperativa sociale in franchising? Quali sono i costi? Quali sono i possibili guadagni? Che tipo di attività puoi gestire?

Vediamolo insieme, in una guida che – come d’altronde sempre accade su Lavoroefranchising.com – non lascerà davvero nulla al caso, fornendoti tutti gli strumenti per una scelta autonoma.

Cooperativa sociale? Non è il più costoso dei franchising

Siamo abituati a parlare, talvolta, di cifre molto alte quando parliamo di franchising. È il caso delle palestre (dove i costi di attrezzatura sono elevatissimi), così come è il caso dei ristoranti, dove potrebbe essere anche richiesta una quota di ingresso superiore a 100.000 euro.

Per quanto riguarda invece le cooperative sociali, i costi di apertura sono molto contenuti: dovrai infatti investire soltanto in un locale, nei costi di franchising e nel materiale da ufficio. Si tratta di una spesa minima, in genere di poche migliaia di euro – spesa che rende questo business adatto davvero a tutte le tasche, un business dove è sicuramente più importante la competenza del capitale da investire.

Vuoi spendere poco per avviare un’attività decisamente lucrativa e che può garantire dei guadagni importanti? La cooperativa sociale può essere davvero la migliore delle soluzioni che hai a disposizione.

Come aprire una cooperativa sociale?

Aprire una cooperativa sociale può essere un percorso gratificante e significativo, che consente di contribuire attivamente al benessere sociale ed economico della comunità.

Le cooperative sociali sono entità giuridiche che si pongono l’obiettivo di promuovere l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso l’offerta di servizi sociosanitari, educativi e lavorativi. Ecco una guida passo dopo passo su come avviare una cooperativa sociale.

1. Comprendere le tipologie di cooperative sociali

Prima di avviare una cooperativa sociale, è fondamentale comprendere le diverse tipologie disponibili:

  • Cooperative sociali di tipo A: Si concentrano su attività sociosanitarie ed educative, inclusa l’istruzione e la formazione professionale, nonché servizi per prevenire la dispersione scolastica e combattere il bullismo e la povertà educativa.
  • Cooperative sociali di tipo B: Queste cooperative si impegnano in attività agricole, industriali, commerciali o di servizi, con l’obiettivo principale di facilitare l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
  • Cooperative sociali tipo misto (A+B): Uniscono le attività delle cooperative di tipo A e B, offrendo un ampio spettro di servizi.
  • Consorzi di cooperative sociali: Sono cooperative che hanno come soci almeno il 70% di cooperative sociali, operando in un’ampia varietà di settori.

2. Pianificazione e Costituzione

Dopo aver scelto il tipo di cooperativa sociale da aprire, i passaggi includono:

  • Pianificazione: Definire chiaramente gli obiettivi, il mercato di riferimento e le strategie operative.
  • Costituzione legale: Registrare la cooperativa presso le autorità competenti, come la Camera di Commercio, e ottenere il riconoscimento giuridico necessario.
  • Statuto: Redigere uno statuto che delinei le regole di funzionamento della cooperativa, includendo la struttura organizzativa e le modalità di ammissione dei soci.

3. Ottenimento delle licenze e permessi

A seconda del tipo di servizi offerti, potrebbe essere necessario ottenere specifiche licenze e permessi:

  • Licenze sanitarie: per le cooperative che offrono servizi sociosanitari.
  • Accreditamenti educativi: per quelle che gestiscono attività educative e formative.

Che tipo di attività puoi aprire?

Quando parliamo di cooperative sociali stiamo parlando di attività decisamente multiformi, che non possono che configurarsi in modo diverso rispetto a quelle che sono le necessità della comunità in cui viviamo.

Nello specifico possiamo operare, con la nostra cooperativa sociale in franchising, in diversi settori:

  • Assistenza anziani: che può avere luogo sia presso le nostre strutture, sia invece a domicilio. Può essere un qualunque tipo di assistenza, da quella per chi ha qualche disabilità a semplicemente quella di cui ha bisogno chi non è autosufficiente per le faccende di tutti i giorni;
  • Assistenza malati: in struttura ospedaliera oppure domestica. Sono sempre meno le famiglie che riescono ad occuparsi dei malati e sempre di più quelle che appunto ricorrono a questo tipo di servizi;
  • Assistenza disabili: anche qui la forbice di servizi da poter offrire è particolarmente ampia. Si va dall’assistenza leggera a quella più impegnativa e più di lungo periodo, che potrebbe richiedere personale specializzato;
  • Assistenza ospedaliera: di qualunque tipo, dall’assistenza durante le notti all’assistenza quotidiana, con personale specifico e specializzato o meno;
  • Assistenza domiciliare: per qualche ora al giorno, oppure ancora con personale fisso presso la casa del cliente/paziente.
    Si può scegliere uno soltanto di questi servizi alla persona, oppure una combinazione degli stessi, tenendo sempre conto di quelle che sono le necessità della comunità nella quale viviamo. Le possibilità sono tantissime, così come le possibili configurazioni.

I guadagni: il franchising ti permette di aumentarli

Siamo davanti ad un settore, quello dell’assistenza agli anziani, in fortissima crescita in Italia, un Paese che d’altronde vede la sua popolazione invecchiare a ritmi piuttosto alti, così come vede aumentare i casi di malati e di anziani che hanno bisogno di assistenza.

Siamo davanti ad un mercato praticamente sconfinato e che continuerà a crescere per i prossimi anni, offrendoci delle ottime opportunità di business, a patto ovviamente di avere da un lato le capacità giuste per il mercato, dall’altro l’intelligenza di intercettare la domanda del mercato.

I guadagni possono essere importanti, soprattutto per chi decide di affidarsi appunto ad un franchising di qualità, che riesca ad offrire una formula già funzionante e in grado di migliorare le entrate e ridurre le uscite inutili.

In linea generale, gestire un’attività nel campo dell’assistenza potrebbe portare a guadagni che vanno da un minimo di 4000 euro netti al mese per l’assistenza domiciliare fino anche ai 10.000 euro se si avvia una casa di riposo per anziani e si riescono a gestire un buon numero di ospiti.

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Conviene davvero aprire questo tipo di attività?

Sì. Siamo davanti, come d’altronde abbiamo già detto, ad una tipologia di attività che ci permette di investire capitali ridotti e può generare già da subito ritorni sull’investimento importanti.

Certo, non sarà facilissimo farlo – perché si ha bisogno di competenze imprenditoriali, manageriali e gestionali non comuni. È qui però che entra in gioco appunto il franchising di qualità, in grado di offrirci tutti gli strumenti per operare al meglio e per diventare nel giro di poco tempo esperti operatori di mercato.

La cooperativa sociale è un modo di fare business conveniente, che abbatte i costi, che offre alla comunità servizi effettivamente utili e che per il futuro non può che crescere.

Aprire un franchising per l’assistenza anziani: ecco perché conviene

Secondo i dati riportati dal Sole24 ore, nel 2022, il 2,6% degli individui sopra i 65 anni ha usufruito dei servizi di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), mentre un ulteriore 3,2% ha beneficiato di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Concentrandoci sugli over 75, le percentuali salgono rispettivamente al 4,6% e al 5,3% di persone assistite, segnalando un incremento notevole negli ultimi anni.

La pandemia ha avuto un impatto significativo su questi numeri, che sono aumentati considerevolmente nel corso del 2022. Tra il 2017 e il 2022, il numero di persone oltre i 65 anni in RSA è cresciuto da 296.000 a 362.000, con un notevole incremento negli ultimi due anni successivi alla pandemia.

Già nel 2021, si contavano 325.032 anziani sopra i 65 anni che avevano trascorso almeno un periodo in RSA durante l’anno. In termini più specifici, nel 2022 il 2,5% degli anziani di almeno 65 anni e il 4,6% di quelli sopra i 75 anni hanno avuto almeno un soggiorno in RSA.

Questi dati riflettono purtroppo da una parte, la realtà di un paese che sta invecchiando, dall’altra fanno comprendere come possa essere profittevole ma anche utile investire in un franchising nel settore dell’assistenza per gli anziani. Infatti, questo settore oltre ad essere in crescita per numero di richieste, permette grazie al franchising di avviare un’attività di assistenza domiciliare o l’avvio di una casa di riposo per anziani con il supporto di un marchio forte e che abbia già conquistato la fiducia dei potenziali clienti.

Scegliere il franchising fornisce all’affiliato tutto ciò di cui ha bisogno per riuscire ad aprire la propria cooperativa sociale nell’ambito dell’assistenza anziani, dal supporto nel campo burocratico a quello formativo che viene generalmente offerto dalla casa madre. Inoltre, si avrà anche sostegno nel campo della promozione, del marketing e aiuto nella gestione effettiva della propria attività.

Se stai cercando una buona idea imprenditoriale, questa è una delle migliori attualmente disponibili. Consulta la nostra selezione di franchising di questo tipo per cominciare a muovere i primi passi e soprattutto per iniziare con il piede giusto, senza perdere tempo e denaro in tentativi infruttuosi.

Sul nostro sito continuerai a trovare notizie e aggiornamenti su questo settore. Seguici come hai fatto fino ad oggi.

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