Aprire una casa di riposo per anziani, oppure una casa-famiglia, prevede una spesa non indifferente, specie se si deve rimettere a nuovo l’immobile nel quale si vuole costituire, e se bisogna prendere nuove attrezzature, complementi d’arredo, arredamenti e biancheria per gli ospiti.
La somma necessaria per avviare concretamente una casa-famiglia per anziani prevede un investimento che va dai 60 fino ai 120 mila euro circa.
Cifra che si può abbassare di molto se si opta per un franchising, in quanto vengono fornite tutte le attrezzature e l’assistenza necessaria all’avvio dell’attività a costi modici che vanno dai 10 ai 30 mila euro.
Che si scelga d’aprire una casa di riposo per anziani in franchising o in modo tradizionale è possibile accedere a diversi finanziamenti i principali sono: prestito bancario, prestiti regionali e fondi europei. Vediamo insieme le principali possibilità di finanziamento per una casa di riposo per gli anziani.
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Finanziamenti in banca per case di riposo
I finanziamenti in banca per le case di riposo possono dare accesso a tutti coloro che desiderano un prestito per l’avvio dell’attività tradizionale, dunque con un tasso d’interesse e un piano di rimborso senza alcuna agevolazione. Vediamo nel dettaglio, quali sono i principali finanziamenti in banca per le case di riposo.
Prestito personale fino a un massimo di 60 mila euro
Il prestito personale è una forma di finanziamento dedicata ai privati, senza la necessità di fornire garanzia reale (come un immobile o un veicolo). Questa tipologia di prestito può essere impiegata per diversi scopi compreso anche il sostentamento all’apertura di una casa di riposo.
La banca offre la possibilità di richiedere un prestito personale per l’avvio di un’attività con un investimento massimo di 60 mila euro. Questo importo può essere modulato in base ad alcune esigenze del richiedente e per essere ottenuto richiede obbligatoriamente dei requisiti finanziari specifici, quali la garanzia di uno stipendio o di un immobile.
Mutuo chirografario per le imprese
Il mutuo chirografario è un tipo di finanziamento destinato alle imprese, dove il richiedente firma un contratto (atto chirografario) in cui si impegna a restituire l’importo ricevuto, ma senza fornire garanzie reali come ipoteche su beni immobili.
La somma erogata attraverso un mutuo chirografario può variare in base alla solvibilità dell’impresa e alle sue esigenze finanziarie. L’importo e la durata del rimborso dipendono dalle politiche bancarie e dall’analisi del rischio dell’istituto di credito, con scadenze che solitamente non superano i 10 anni.
Mutuo per l’avvio di nuove attività con garanzia
Infine, è possibile richiedere un mutuo per l’avvio di nuove attività, si tratta di un tipo di finanziamento dedicato a chi desidera avviare un’impresa o una startup, ma che necessita di un capitale iniziale per affrontare i costi di avvio, come l’acquisto di attrezzature, la locazione di immobili, le spese di marketing o i costi operativi iniziali.
Questo mutuo richiede la presentazione di un progetto imprenditoriale dettagliato e anche di un business plan che dimostri la solidità e la fattibilità dell’attività che si intende avviare.
In cambio del finanziamento, la banca richiede anche una garanzia economica e finanziaria, che può essere rappresentata da un bene di proprietà del richiedente, da una fideiussione, o da fondi pubblici o privati (come garanzie fornite da enti statali per il supporto alle nuove imprese).
In tutti i casi, tranne che per il mutuo chirografario, per ottenere un finanziamento bancario è necessario produrre specifici documenti quali: un reddito dimostrabile o un immobile di proprietà a garanzia del prestito, un business plan che illustri i fondi necessari all’avvio dell’attività, documenti personali o della società a cui verrà intestato il mutuo o finanziamento.
Finanziamenti regionali per case di riposo
Ogni regione nel corso dell’anno può offrire varie tipologie di finanziamenti alle imprese che vogliono avviare una nuova attività sul territorio. Bisogna tener conto che i prestiti destinati alle imprese a livello regionale prevedono la partecipazione a un bando regionale. Tra i principali finanziamenti regionali ai quali possono accedere anche le case-famiglia, ci sono: Resto al sud e ON.
Resto al Sud
Il bando Resto al Sud è dedicato a tutte le attività che vengono avviate nelle regioni del mezzogiorno. Questo può essere richiesto dai giovani fino a 46 anni. Il finanziamento può coprire il 100% delle spese di un progetto fino a un massimo di 2 milioni di euro. In questo caso il 35% dei contributi è a fondo perduto mentre il 65% viene erogato come finanziamento a tasso zero per 8 anni, garantito dalla Stato.
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Questa è un’iniziativa rivolta principalmente ai giovani di età inferiore ai 35 anni e alle donne di tutte le età. Questo bando offre un finanziamento agevolato e a tasso zero per progetti con costi fino a 3.000.000 di euro, coprendo fino al 90% delle spese ammissibili. Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero si rivolge alle aziende costituite in prevalenza da giovani sotto i 35 anni o da donne di ogni età.
Per essere ammissibile al finanziamento, il tuo progetto deve riguardare lo sviluppo di una nuova attività oppure l’ampliamento, la trasformazione o la diversificazione di un’impresa già esistente. La richiesta di finanziamento può essere presentata sia da persone fisiche che da società.
Finanziamenti europei per aprire una casa di riposo: requisiti
Le persone che vogliono aprire una casa di riposo in Italia possono accedere anche ai fondi europei, attraverso un bando destinato a tutti coloro che avviano una nuova attività in Italia.
Per accedere ai fondi europei è necessario andare alla pagina dedicata dei Finanziamenti per l’Unione Europea e verificare quali sono i fondi aperti e accessibili ai nuovi investitori e imprenditori.
Al fine di ottenere un finanziamento per aprire una casa di riposo per anziani prevede la creazione di un business plan e l’attesa dei controlli da parte della commissione per rientrare tra le imprese finanziate dall’Unione Europea.
Tra i finanziamenti europei ci sono quelli offerti dal Fondo di Garanzia. Il Fondo di Garanzia rappresenta un mezzo attraverso il quale il Governo italiano e l’Unione Europea erogano dei finanziamenti per supportare coloro che vogliono aprire una casa di riposo, e principalmente coloro che non dispongono delle garanzie adeguate a poter accedere al credito bancario.
In queste situazioni, non si beneficerà direttamente del finanziamento europeo per aprire una casa di riposo, ma piuttosto di una garanzia pubblica su un normale prestito bancario.
L’accesso a questo tipo di garanzia è permesso alle micro, piccole e medie imprese che risulteranno essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese competente.
Se si è interessati al Fondo di Garanzia, bisogna presentare la domanda a una banca che aderisce a questo fondo per le imprese.
In presenza dei requisiti, la garanzia andrà a coprire l’importo totale (tramite riassicurazione o garanzia diretta) per prestiti fino a 30mila euro e con una durata massima di dieci anni; il 90% (tramite riassicurazione o garanzia diretta) dell’operazione finanziaria relativa a investimenti o liquidità.
Uno dei finanziamenti attivi che può essere richiesto anche per aprire una casa di riposo è il Fondo Europeo di sviluppo regionale. Ecco alcune informazioni sul suo funzionamento.
Fondi europei per una casa di riposo: il FESR di sviluppo regionale
Il FESR è un programma di finanziamento rivolto a coloro che vogliono investire in attività che permettano di rafforzare una coesione sociale e territoriale all’interno dell’UE. Questo programma ha come obiettivo quello di consentire degli investimenti per un’Europa che sia più verde, sociale e connessa oltre che più vicina ai cittadini.
L’obiettivo è quello di andare a finanziare dei progetti che hanno come obiettivo dell’investimento: attività innovative per le piccole e medie imprese, attività d’interesse sociale che sostengono l’occupazione, l’istruzione, l’inclusione sociale, le competenze, parità di accesso all’assistenza sanitaria, o che rafforzano il ruolo della cultura e turismo. Inoltre, sono ammesse tutte quelle attività che sono più vicine ai cittadini.
In questo caso, dunque, bisognerà proporre un progetto ben delineato per riuscire a ottenere il giusto supporto economico per la sua realizzazione.
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