Come aprire un home restaurant: un ristorante fatto in casa

home restaurant

A quanto pare, gli home restaurant stanno spopolando anche in Italia in quest’ultimo periodo. Di cosa si tratta nello specifico?

È un’attività che prevede di trasformare la propria casa in un ristorante vero e proprio, con tanto di ospiti paganti, posti a sedere e coperti a tavola. È un’idea che è nata in Inghilterra, ma che si sta diffondendo anche nel nostro Paese.

Il 2023 si è rivelato essere un anno di eccezionale espansione per l’industria degli Home Restaurant. La categoria ha raggiunto e superato la soglia dei 1000 home restaurant che attualmente sono distribuiti in più di 300 città sul territorio nazionale. Questa crescita esponenziale testimonia il crescente entusiasmo e l’interesse nei confronti di una formula di ristorazione che unisce il calore dell’ospitalità domestica all’eccellenza culinaria.

Leggi anche:

► Come aprire un Franchising nella Ristorazione

► Ecco la lista con tutti i franchising italiani

► Come avviare un’attività di ristorazione mobile

► Guarda la sezione: Come aprire un’attività

Definizione di ‘home restaurant’

In precedenza l’home restaurant era definita come un’attività occasionale finalizzata alla condivisione di eventi enogastronomici esercitata da persone fisiche all’interno delle unità immobiliari ad uso abitativo, per il tramite di piattaforme digitali che mettono in contatto gli utenti anche a titolo gratuito, e con preparazione dei pasti all’interno delle strutture medesime.

A chiarire meglio come funziona l’home restaurant c’è stata la circolare numero 98416, pubblicata il 12 giugno 2013 dal Ministero, ha fornito una definizione chiara di quella che è l’essenza dell’home restaurant, o come è alternativamente conosciuto, lo chef a domicilio.

Secondo questa comunicazione, l’attività svolta da un individuo che, disponendo di una villa personale, si dedica alla preparazione di cibi e bevande nella propria cucina per servire esclusivamente su invito e prenotazione, è stata riconosciuta formalmente come un’autentica attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Questo riconoscimento è un passo importante verso la legittimazione del concetto di home restaurant come una forma di ospitalità culinaria a tutti gli effetti.

Come funziona un home restaurant?

Per aprire un’attività di home restaurant, non serve molto: bisogna essere bravi ai fornelli, amare la convivialità e avere un forte senso di ospitalità ed ovviamente, aspetto non poco importante, quello di avere a disposizione uno spazio sufficiente per accogliere gli ospiti come si deve.

In un mondo dove i rapporti umani sembrano stiano perdendo colpi a causa dei social network, quella dell’home restaurant, invece, può rappresentare una valida soluzione, in quanto rientra nei progetti di sharing economy.

Un home restaurant è un concetto di ristorazione che consente ai cuochi amatoriali o ai professionisti della cucina di trasformare la propria abitazione in un ristorante temporaneo, offrendo pasti a ospiti paganti. Questa tendenza unisce la passione per la cucina casalinga all’ospitalità, permettendo agli appassionati di condividere le proprie specialità culinarie in un ambiente più intimo e personale rispetto ai tradizionali ristoranti.

Il primo passo consiste nella pianificazione del menu, che può variare da piatti tipici della cucina locale a specialità internazionali, a seconda delle competenze e delle passioni del cuoco. È importante considerare anche eventuali esigenze dietetiche degli ospiti, come allergie o restrizioni alimentari. La preparazione include anche l’allestimento dello spazio, garantendo che l’ambiente domestico sia accogliente e conforme alle norme igienico-sanitarie necessarie.

L’home restaurant viene solitamente promosso attraverso i social media, siti web dedicati o passaparola. Gli ospiti interessati possono prenotare il loro posto in anticipo, spesso attraverso una piattaforma online che gestisce le prenotazioni. Il numero di ospiti è generalmente limitato, dato lo spazio ristretto di una casa rispetto a un ristorante tradizionale.

Gli ospiti arrivano alla casa del cuoco all’ora concordata, vivendo un’esperienza di pasto unica e personale. A differenza dei ristoranti convenzionali, un home restaurant può offrire una maggiore interazione tra cuoco e ospiti, creando un’atmosfera familiare. I pasti vengono preparati e serviti dal cuoco, che può anche condividere storie sui piatti e sulla loro preparazione.

Per la gestione di un home restaurant bisogna informarsi e conformarsi alle normative locali riguardanti la somministrazione di alimenti e bevande.

Ma qual è la procedura da seguire per poter aprire un home restaurant?

Affrontare il cammino burocratico però per inaugurare un home restaurant attualmente è costellato da alcune incertezze giuridiche. Per navigare con sicurezza in queste acque, è essenziale informarsi accuratamente sulle disposizioni locali e regionali, dato che le regolamentazioni possono variare significativamente. Un primo passo fondamentale consiste nel depositare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso lo sportello dedicato del Comune in cui si desidera avviare l’attività. Questo procedimento, sebbene sia generalmente lineare, richiede di attestare il possesso di tutti i requisiti necessari, delineati nell’articolo 19 e 19 bis della Legge 241/90, prima di poter aprire le porte del proprio home restaurant.

Nel cuore della questione igienico-sanitaria si colloca l’HACCP (Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici), un approccio sistematico che assicura la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di produzione e somministrazione. L’applicabilità del Regolamento (CE) N. 852/2004 anche agli home restaurant stabilisce che gli operatori del settore alimentare (OSA) debbano conformarsi alle linee guida europee per la sicurezza alimentare, escludendo alcune attività specifiche delineate nell’articolo 1 del medesimo regolamento.

Per concretizzare questo standard, è prevista la partecipazione a corsi di formazione riconosciuti, il cui superamento si traduce nel conseguimento di un certificato HACCP, indispensabile per gestire un’attività in questo ambito. Questi corsi possono essere frequentati sia in modalità tradizionale che online, quest’ultima opzione facilita l’integrazione della formazione con altri impegni.

Esistono, tuttavia, situazioni in cui si potrebbe essere esonerati dall’ottenere tale attestato, in particolare per coloro che possiedono già una formazione specifica nel campo della scienza degli alimenti. Diplomi in ambito alberghiero, agrario, o lauree in discipline scientifiche connesse possono costituire un valido presupposto per questa esenzione, anche se spesso è richiesto un aggiornamento periodico delle certificazioni in base alle normative regionali.

Una volta completata la formazione, sarai dotato degli strumenti per sviluppare un piano di prevenzione e gestione dei rischi, permettendoti di lanciare il tuo home restaurant con serenità e nel pieno rispetto delle normative.

Passando agli obblighi fiscali, la gestione di un home restaurant presuppone diversi scenari. Se la tua intenzione è quella di proporre un’ospitalità culinaria sporadica, potrai limitarti all’emissione di ricevute per prestazioni occasionali senza la necessità di aprire una partita IVA.

Al contrario, per un’attività svolta con regolarità, sarà necessario seguire la procedura per l’attivazione della partita IVA. In aggiunta, se l’attività dovesse rientrare nella categoria del lavoro occasionale e il reddito annuo lordo non superasse la soglia di 5.000€, non sussisterebbero obblighi contributivi. Per navigare con sicurezza tra le molteplici opzioni fiscali, è consigliabile affidarsi all’esperienza di un commercialista qualificato, che saprà indicare la rotta più adatta alle specifiche esigenze del tuo home restaurant.

Ti consigliamo anche di valutare attività già di successo, come quelle proposte dei franchising ristorazione.

Conviene aprire un home restaurant?

Aprire un home restaurant, può essere utile per arrotondare lo stipendio, ma non di certo per poter monetizzare alla grande. Per chi vuole ottenere una buona remunerazione mensile, e contraddistinguersi dalla concorrenza, allora bisogna guardare oltre e mettere in programma altre tipologie di attività, come ad esempio, quella di aprire un vero e proprio ristorante fisico.

Intraprendere l’avventura di un home restaurant rappresenta una straordinaria opportunità per chi desidera esplorare il mondo della ristorazione con un approccio più personale e meno impegnativo rispetto all’apertura di un ristorante tradizionale.

Questo modello di business permette agli appassionati di cucina di condividere le proprie creazioni culinarie direttamente dalla propria casa, offrendo un’esperienza unica e intima agli ospiti. Tuttavia, sebbene avviare un home restaurant possa effettivamente contribuire ad arrotondare lo stipendio, è importante gestire le aspettative in termini di redditività.

Data la natura stessa di un home restaurant, che spesso si svolge in spazi domestici con una capienza limitata, le possibilità di generare introiti interessanti, possono essere più contenute rispetto a un’attività ristorativa su larga scala. Soprattutto considerando gli impedimenti burocratici e le difficoltà in ambito legislativo.

Per coloro che aspirano a una carriera più redditizia e stabile nel settore della ristorazione, con l’ambizione di distinguersi significativamente dalla concorrenza e di costruire un brand riconoscibile, valutare l’apertura di un ristorante fisico potrebbe essere il passo successivo logico. Un ristorante in franchising offre maggiori possibilità di scalabilità, consentendo di servire un numero più elevato di clienti e di espandere l’offerta culinaria. Inoltre, con la giusta ubicazione, un’efficace strategia di marketing e un’offerta gastronomica di qualità, un ristorante fisico può diventare un punto di riferimento nel panorama culinario della propria città o regione, garantendo una fonte di reddito più sostanziosa e duratura.

Guide e Supporto su Come aprire un Home Restaurant

Ti proponiamo una guida per avere tutte le informazioni utili su come aprire un Home Restaurant in modo da non commettere errori  ed avere già in partenza tutte le informazioni importanti per valutazione corretta.

Con il KIT CREAIMPRESA HOME RESTAURANT avrai una guida completa su:

• individuare i finanziamenti, i contributi a fondo perduto e le agevolazioni pubbliche che puoi richiedere
• conoscere le leggi e le norme che regolano l’attività di Home Restaurant
• conoscere le licenze, le autorizzazioni e i requisiti necessari per diventare Home Restaurant
• prevedere i guadagni dell’attività di Home Restaurant
• prevedere l’investimento d’apertura e i costi dell’attività di Home Restaurant
• conoscere le attrezzature e gli utensili che servono ad uno Home Restaurant
• progettare al meglio la propria una attività di Home Restaurant

guida home restaurant

Hai bisogno di assistenza? Contattaci