Leggi anche: come aprire un ristorante in franchising
Guarda la sezione: come aprire un’attività
Visita anche la categoria dei: franchising alimentari
Tramezzini e toast, che bontà! Sono due alimenti che accompagnano, da sempre, la vita culinaria di ognuno di noi e possono essere consumati sia a pranzo, che a cena oppure come merenda pomeridiana. Scopriamo di più sul settore con questa guida a firma lavoroefranchising.com, il portale di riferimento per chi vuole aprire un’attività.
Mercato di riferimento
Toast e tramezzini sono piatti veloci particolarmente adatti a turisti, giovani, studenti, lavoratori in pausa pranzo, e tutti coloro che vogliono un pasto gustoso, senza spendere troppo tempo e denaro.
L’evoluzione del settore della ristorazione veloce si muove lungo due direttrici principali: il rinnovato interesse per l’esperienza diretta nei locali e l’espansione digitale.
Oggi, con il 70% dei clienti che ritorna a frequentare fisicamente i ristoranti, è evidente come il settore sia ancora fortemente radicato nella prossimità e nell’interazione diretta. Tuttavia, la ristorazione moderna non può trascurare la dimensione digitale, con l’e-commerce che si conferma una componente chiave nelle vendite.
La multicanalità offerta dal digitale permette ai clienti di esplorare, selezionare, ordinare e ritirare i prodotti in modo conveniente e da qualsiasi luogo.
In questo contesto, il settore retail, e in particolare quello della ristorazione gestito dalle catene, che detengono il 7% del mercato del cibo fuori casa, è chiamato a un rinnovamento che ponga al centro la persona e il suo benessere.
La strategia vincente non si limita alla mera presenza multicanale, ma si estende all’inclusività e alla sostenibilità. Questo approccio implica un’apertura a tutti, sia che si tratti di clienti o di dipendenti, con un’attenzione particolare ai loro bisogni.
In parallelo, emerge la necessità di un impegno sempre più marcato verso la tutela ambientale e l’economia circolare. In quest’ottica, il settore della ristorazione ha il potenziale non solo di adottare pratiche sostenibili, ma anche di fungere da catalizzatore nel processo di educazione dei consumatori a favore di un consumo più consapevole e rispettoso dell’ambiente.
In sintesi, il futuro della ristorazione commerciale richiede un equilibrio tra il ritorno alla tradizionale frequentazione dei locali e l’integrazione di soluzioni digitali avanzate. Questo bilanciamento deve essere sostenuto da un impegno costante per l’inclusività e la sostenibilità, ponendo l’individuo e il suo benessere al centro di ogni iniziativa.
Perché conviene aprire una toasteria e tramezzineria
Pasti semplici e genuini, toast e tramezzini sanno conquistare il palato degli italiani. Hanno qualità perché sono adatti ad ogni gusto e sono soprattutto economicamente accessibili, attirando così una vasta clientela. Aprire una toasteria e tramezzineria, si tratta, quindi di un’attività che può avere successo anche al di fuori delle grandi città, perché richiama la passione per i cibi genuini, d’eccellenza e del territorio.
I prodotti e i servizi che offre
Un’attività moderna, quindi, con tanta varietà di ricette. Sia toast che tramezzini, vengono preparati con diverse tipologie di pane fresco (integrale, per celiaci, con farina di kamut, con noci, olive e semi) ed i ripieni, dolci e salati, si prestano a soddisfare ogni tipo di dieta anche vegana o vegetariana, offrendo anche ingredienti di qualità, biologici, equosolidali ed a filiera corta o a km 0.
Iter burocratico
Per avviare un’attività come una toasteria e tramezzineria, sono necessari vari passaggi amministrativi e requisiti specifici, in conformità con le normative italiane. Ecco una panoramica dettagliata:
Apertura della Partita IVA
Primo passo fondamentale è l’apertura della Partita IVA. Questo è un numero identificativo unico necessario per tutte le attività commerciali, che consente di gestire le tasse e le transazioni con l’amministrazione fiscale. È possibile aprire una Partita IVA online tramite l’Agenzia delle Entrate o affidandosi a un commercialista.
Iscrizione alla Camera di Commercio
Successivamente, è necessario iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio locale. Questa iscrizione formalizza l’esistenza della tua attività come entità commerciale e fornisce informazioni importanti come la natura dell’attività, l’ubicazione e i dettagli dei proprietari.
Comunicazione di Inizio Attività al Comune
È essenziale comunicare l’inizio dell’attività al comune dove si trova il locale. Questa comunicazione, nota anche come SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), è un requisito per operare legalmente e informa le autorità locali sulla natura e sull’ubicazione della tua attività.
Permesso per l’Esposizione dell’Insegna
Per esporre un’insegna esterna del tuo locale, è richiesto un permesso specifico. Questa autorizzazione assicura che l’insegna rispetti le normative locali in termini di dimensioni, design e posizionamento, garantendo al contempo la sicurezza e il decoro urbano.
Nulla Osta Sanitari e di Sicurezza
Prima di iniziare l’attività, è necessario ottenere i nulla osta sanitari e di sicurezza rilasciati dall’ASL locale. Questi documenti attestano che il locale rispetta le norme igienico-sanitarie e di sicurezza per la preparazione e la vendita di cibo e bevande, garantendo un ambiente sicuro sia per i clienti che per i lavoratori.
Registrazione INPS e INAIL
Devi registrarti e gestire le posizioni INPS e INAIL, sia per te stesso come titolare dell’attività sia per eventuali dipendenti. Questo passaggio assicura che sia tu che i tuoi dipendenti siate coperti per quanto riguarda la previdenza sociale e l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Requisiti per la Manipolazione di Alimenti
Un aspetto cruciale è la dimostrazione della competenza nella manipolazione e nella commercializzazione di alimenti e bevande. Questo può essere ottenuto attraverso diversi percorsi:
- Corso SAB (ex REC): Un corso specifico per addetti alla somministrazione di alimenti e bevande, noto come SAB (Sicurezza Alimentare e delle Bevande), fornisce le competenze necessarie in materia di igiene e sicurezza alimentare.
- Esperienza Professionale: Avere almeno due anni di esperienza lavorativa nel settore ristorativo negli ultimi cinque anni può essere un’alternativa valida al corso SAB.
- Titolo di Studio: Il possesso di un diploma di scuola alberghiera è un altro modo per dimostrare la competenza richiesta nel settore alimentare.
Avviare una toasteria e tramezzineria richiede quindi una serie di passaggi legali e amministrativi, oltre alla dimostrazione di competenze specifiche nel settore alimentare.
Aprire un ristorante “veloce” in franchising: conviene?
Una soluzione ottimale per aprire un’attività di toasteria e tramezzineria è valutare tra i vari marchi per la ristorazione in franchising.
Aprire con un marchio in franchising vuol dire avere l’opportunità di affiliarsi ad un’azienda che è già nota nel settore, che ha una clientela fidelizzata e che ti aiuta passo dopo passo a mettere in piedi l’attività.
Si parte dalla formazione che la maggior parte dei marchi in franchising considerano molto importante al fine di insegnare all’affiliato come gestire il business, i dipendenti, i fondi e anche come preparare i giusti menù.
Oltre alla formazione si ottiene anche supporto per la scelta della location, l’arredamento, le attrezzature e aiuto nell’avvio del locale. In alcuni casi, vengono organizzate e pubblicizzate a livello locale le nuove aperture.
Il franchising è sempre al fianco dell’affiliato al fine di promuoverne il successo su breve, medio e lungo periodo con un piano di business dettagliato.
Infine, l’affiliazione a un marchio in franchising di toast, permette di aprire la propria attività partendo anche con investimenti minimi che si aggirano intorno ai 10.000 euro.
Guarda: i marchi franchising a basso investimento
Costi e guadagni
L’apertura di una toasteria e tramezzineria comporta la scelta di un locale di media grandezza quantificabile in circa 80mq. Deve essere completo di arredamento ed attrezzature scelti con cura, per dare un’impronta unica ed un’atmosfera accogliente al proprio punto vendita.
Nei costi bisogna considerare anche quelli relativi agli adeguamenti e piccole ristrutturazioni, utenze, stipendio di un dipendente part – time (a meno che non lavoriate soli per i primi tempi), le prime forniture di ingredienti ed i costi per la pubblicità e gli eventi promozionali. Per un investimento del genere servirebbe una cifra che va dagli 80.000 ai 100.000 euro.
Dopo aver pianificato l’investimento e ottemperato agli adempimenti burocratici, potere stimare i vostri ricavi.
Un toast ha un costo che va dai 4/5 euro, mentre il prezzo di un tramezzino è di circa 2.5/3 euro. Considerando un servizio completo, i ricavi possono aggirarsi anche sui 1.500 euro al giorno soltanto per il consumo di toast e tramezzini all’interno del locale.
Valutando anche i proventi del servizio take away e quelli derivanti da altri prodotti complementari offerti nel locale come bevande, caffetteria, dolci ed altre pietanze, i ricavi aumentano di un altro 50 – 60%. Se l’attività parte positivamente è, quindi, possibile rientrare dal proprio investimento anche in tempi ridotti.
Guide e Supporto su Come aprire una Toasteria
Ti proponiamo una guida per avere tutte le informazioni utili su come aprire una toasteria in modo da non commettere errori ed avere già in partenza tutte le informazioni importanti per valutazione corretta.
Con il KIT CREAIMPRESA PER UNA TOASTERIA avrai una guida completa su:
• individuare i finanziamenti, i contributi a fondo perduto e le agevolazioni pubbliche che puoi richiedere
• conoscere le leggi e le norme che regolano le toasterie
• conoscere le licenze, le autorizzazioni e i requisiti necessari per aprire una toasteria
• prevedere i guadagni delle toasterie
• prevedere l’investimento d’apertura e i costi per gestire una toasteria
• conoscere le attrezzature e gli impianti necessari per una toasteria
• progettare al meglio la gestione delle toasterie
Visita la sezione dedicata ai franchising nel settore food e ristorazione
















