Servizi Franchising Postali: cosa dice la legge italiana

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Al giorno d’oggi, è possibile aprire un ufficio postale in franchising, grazie al decreto-legge del 16 maggio 2008. Infatti, con la liberalizzazione dei servizi, molte aziende del settore, hanno dato avvio alla propria rete di servizi postali in franchising.

Tanti sono gli uffici postali privati che sono sorti in questi ultimi anni. Anche perché basta investire una piccola somma di denaro, per poter aprire un ufficio di poste private in franchising e ottenere dei buoni profitti.

La liberalizzazione di questo settore anche se da una parte ha portato a un aumento della concorrenza dei servizi postali, bisogna considerare che oggi sempre più persone preferiscono avvalersi del supporto dei centri postali privati.

Inoltre, aprire un centro di servizi postali non vuol dire solo fornire servizi di invio e ricevimento pacchi ma permette anche di accedere a una soluzione che permette di vendere anche altri servizi accessori, andando ad aumentare le opportunità di profitto.

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Ma cosa dice la legge sul settore dei servizi postali?

Di seguito, l’iter burocratico per aprire un ufficio postale in formula franchising. Dapprima, è bene precisare che, per poter ottenere successo, occorre affiliarsi a partner specializzati nel settore, con rinomata esperienza alle spalle che garantiscano agli affiliati un valido, nonché reale vantaggio rispetto ai competitor.

Tra i requisiti richiesti nessun titolo di studio particolare o esperienza è prevista; tuttavia, una buona predisposizione ed attitudine commerciale, sono importanti.

Trattandosi di un settore nuovo è fondamentale, prima di tutto, farsi un’idea del servizio sul quale puntare.

Secondo la legge italiana, i privati possono avere la possibilità, naturalmente dietro richiesta all’Autorità competente, di ottenere due tipi di autorizzazioni:

  • un’autorizzazione generale, che consente di gestire spedizioni fino a 2 kg plichi e buste, superiore a 20 kg i relativi pacchi;
  • un’autorizzazione individuale che, oltre ai servizi sopra proposti, consente oltretutto di gestire raccomandate fornendo un servizio simile a quello della posta tradizionale.

Come anticipato precedentemente, questo il vademecum che bisogna rispettare per poter aprire una posta privata. Per prima cosa, bisogna ottenere la licenza e, quindi, rivolgersi al Ministero dello Sviluppo Economico, che se tutto in regola darà il via libera.

Iter burocratico dopo aver ottenuto l’autorizzazione

Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo è possibile procedere al perseguimento dell’Iter burocratico necessario invece per poter svolgere l’attività in proprio. Nello specifico servirà:

  • Aprire la partita IVA
  • Scegliere se svolgere l’attività come Ditta Individuale, SRL o SNC
  • Regolarizzazione delle posizioni INPS e INAIL per sé stessi e per gli eventuali dipendenti
  • Presentazione al comune d’appartenenza della Dichiarazione di Inizio Attività
  • Esporre le insegne con l’autorizzazione del Comune

Una volta che tutta la procedura burocratica sarà completata è possibile procedere all’avvio della propria attività.

Perché scegliere il franchising servizi postali?

Affiliarsi ad un brand rinomato in franchising, può veramente fare la differenza. La casa madre affianca l’affiliato in tutte le fasi, seguendolo passo dopo passo: richieste di autorizzazione, scelta del locale, burocrazia, scelta dei mezzi, gestione dell’attività quotidiana ed in molto altro ancora.

Il franchising permette di avviare la propria attività con il supporto degli esperti e di accedere a un mercato proficuo con la giusta strategia di marketing. Proprio per questi vantaggi il settore del franchising in Italia sta avendo sempre maggiore successo, nel 2023 in Italia sono state oltre 954 le insegne aperte sotto il franchising.

Il franchising offre vantaggi che vanno anche oltre a quelli già citati. Infatti, a seconda del franchising di servizi postali prescelto, pagando una piccola somma aggiuntiva, si ottengono: assistenza, arredamenti, l’esclusiva sulla zona di competenza.

Come sempre nel franchising, l’affiliato stipula un contratto solitamente della durata di 5 anni e si rinnova con il tacito consenso. Con il rinnovo del contratto non è previsto un ulteriore pagamento per una nuova fee di ingresso.

Se prima dei 5 anni l’affiliato vuole interrompere la collaborazione con l’affiliante, può farlo tranquillamente e può lavorare completamente in autonomia. Questo ovviamente comporterà l’esclusione del marchio di riferimento.

Quanto costa aprire un’attività di servizi postali in franchising?

Un altro vantaggio del franchising è la possibilità di avviare la propria attività di servizi postali con un investimento ridotto rispetto a quello che richiederebbe l’apertura di un locale in solitaria, inoltre, avendo supporto dal marchio sarà molto più semplice ottenere la licenza per operare nel settore da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ma quanto costa aprire un’attività di servizi postali con il franchising? I costi possono essere variabili e andare da un minimo di 1000 euro fino a circa 10000 euro per la fee di ingresso, dopo di ché bisogna considerare i costi propri come quelli per l’affitto e gli arredi (se non compresi nel contratto di franchising).

In definitiva, sono sorti moltissimi uffici postali in formula franchising, in questi ultimi anni, questo perché rappresentano una vera e propria opportunità di investimento imprenditoriale e scegliere di avvalersi di questa opportunità con il franchising è sicuramente tra le scelte migliori.

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